Rimborsi Campania, chiesto giudizio per 7 consiglieri . Archiviazione per il Sottosegretario Del Basso De Caro

0
11

Truffa e peculato sono i reati che a vario titolo il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino e il pm Giancarlo Novelli contestano, per fatti avvenuti tra il 2008 e il 2012, ai consiglieri in carica Ugo de Flaviis, Massimo Ianniciello, Sergio Nappi, Angelo Polverino, Gennaro Salvatore, Raffaele Sentiero e all'ex consigliere Pietro Diodato. Si tratta del primo filone dell'indagine che si conclude con la formulazione di capi di imputazione. Nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari fisserà la data dell'udienza. All'ufficio gip i pm hanno inviato anche una serie di richieste di archiviazione. Il lavoro dei magistrati si è concentrato su due ''capitoli'': i fondi per la comunicazioni, e le spese per le attività istituzionali. Danaro erogato, secondo l'accusa, assai spesso sulla base di rendicontazioni fasulle: grazie a false fatture per operazioni inesistenti oppure con la presentazione di ricevute per acquisti che sembrano avere poco a che fare con l'attività politica. I consulenti della procura individuarono ad esempio ''pezze di appoggio'' riguardanti libri scolastici, articoli per la casa, gomme da masticare e prodotti per l'igiene della persona (toiletteria, make up donna), occhiali da vista, sigarette e articoli da regalo comprati in gioielleria, ma anche accessori per motocicli e farmaci, conti di bar e ristoranti. Ad aprile i pm firmarono avvisi di conclusioni delle indagini preliminari per 51 consiglieri. Da allora diversi indagati si sono presentati in procura per offrire spiegazioni: in alcuni casi sono riusciti a dimostrare che le spese erano collegate alla attività istituzionali, ed è scattata quindi la richiesta di archiviazione, in altre circostanze le irregolarità sono apparse evidente ai magistrati e agli investigatori della Guardia di Finanza. Oggi si è chiusa dunque il primo filone dell'inchiesta. A Sergio Nappi è contestato il reato di truffa: avrebbe ottenuto rimborsi grazie a fatture per prestazioni mai effettuate e comunque relative a spese sostenute prima dell'elezione in consiglio regionale per un importo complessivo di oltre 22.000 euro. Raffaele Sentiero è accusato di truffa e peculato per l'appropriazione di somme erogate da "Noi Sud" relativamente ai fondi per i gruppi consiliari. La somma che gli viene attribuita è di circa 40.000 euro. L'ex consigliere regionale Pietro Diodato è accusato di truffa per un importo di circa 74.000 euro; avrebbe attestato di aver anticipato il pagamento di spese per il fondo comunicazioni attraverso fatture relative a prestazioni inesistenti. Gennaro Salvatore deve rispondere di peculato, per l'accusa si sarebbe appropriato di circa 96.000 euro di cui aveva la disponibilità quale capogruppo della lista "Nuovo PSI – Caldoro presidente" nell'ambito del fondo per il funzionamento dei gruppi consiliari. L'utilizzo di false fatture è contestato anche ad Angelo Polverino, che avrebbe ottenuto oltre 54.000 euro per le spese del fondo comunicazione. Peculato è il reato attribuito a Massimo Ianniciello, che si sarebbe appropriato di oltre 26.000 euro, somma erogatagli dall'allora capogruppo del Pdl Fulvio Martusciello per il funzionamento dei gruppi consiliari. Ugo De Flaviis è accusato di peculato: avrebbe ricevuto in tutto, per il funzionamento del gruppo consiliare dell'Udeur di cui faceva parte all'epoca dei fatti, circa 100.000 euro, circa 28.000 dei quali consegnati come si legge nel capo d'imputazione, all'ex presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo. Nei prossimi giorni il pm dovrebbe formulare altre richieste di rinvio a giudizio. Contestualmente il pm ha proposto anche l'archiviazione nei confronti di una serie di consiglieri tra cui il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, Ermanno Russo, Mafalda Amente, Donato Pica, Michele Schiano di Visconti e Annalisa Vessella. (ANSA).

ARTICOLI CORRELATI


LASCIA UN COMMENTO (Il commento dovrà essere approvato dalla redazione)

Please enter your comment!
Please enter your name here