Conservatorio “Nicola Sala” – Benevento. Omaggio a Silvano Pagliuca

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Il grande basso beneventano, dopo l’esordio folgorante al Concorso Internazionale di Spoleto nel 1959 e dopo aver calcato le scene dei principali i teatri del mondo, si ritira nella sua città per dedicarsi all’insegnamento nelle aule del Conservatorio. Scomparso questa estate, l’istituzione che ha potuto vantarlo tra i suoi docenti rende omaggio alla sua memoria con un incontro coordinato da Achille Mottola. Caterina Meglio e Giuseppe Ilario, rispettivamente Presidente e Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” porteranno il loro saluto all’iniziativa e agli ex allievi, ai colleghi e agli amici di questo artista indimenticabile. Interverranno Mario Pedicini, già Provveditore agli studi, e Gioacchino Zarrelli, titolare della cattedra di canto. Al termine dell’incontro si esibirà il duo chitarristico Stefano Pagliuca (figlio di Silvano) e Fausto Anzovino.

Silvano Pagliuca – Biografia

Nasce a Benevento il 10 gennaio 1933 da Silvio e Rosa Brignola. Conseguita la maturità scientifica presso il Liceo “Rummo”, cominciati gli studi musicali per valorizzare la sua bellissima voce di basso, si iscrive comunque alla facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Napoli. L’abbandona però senza rimpianti per immergersi totalmente nello studio della musica. Sicuro della sua preparazione e dei preziosi consigli dei suoi maestri, si affaccia al mondo lirico partecipando alle prime esperienze dei concorsi canori. Nel 1959 vince il prestigioso Concorso di Spoleto, di risonanza internazionale. Nel settembre dello stesso anno debutta in Trovatore, ricevendo lusinghieri consensi di pubblico e critica. A novembre il primo contratto per una serie di concerti ad Helsinki. Rientrato in Italia, torna a Spoleto per cantare in Manon Lescaut e Adriana Lecouvreur. Anno felicissimo il 1961. Accetta un contratto per cantare nella stagione lirica a Tokio ed Osaka con i grandi della lirica italiana, Mario Del Monaco, Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Aldo Protti e Carlo Bergonzi. Silvano Pagliuca, da questo sperimentato collaudo, consacra la sua vita alla lirica, con la sua voce potente e dalla gradevole modulazione. Canta a Praga, Nizza, Bilbao, Oviedo, Zagabria, Budapest e, in Italia, a Treviso, Livorno, Siena, Modena, Reggio Emilia, Napoli, Catania. Per aver cantato nei più importanti teatri italiani e all’estero, meritò il titolo di “Ambasciatore Sannita del Bel Canto”. Ritiratosi dalle scene, insegna al Conservatorio di Benevento. Il 24 agosto 2014 si spegne nella sua città.
 

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