NATALE: COMMERCIANTI ED ARTIGIANI IN ALLARME.

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Secondo un sondaggio dell'associazione più del 27% dei commercianti non è riuscito a saldare i pagamenti perché da una parte la categoria non ha più denaro e dall’altra le Istituzioni sono assenti- spiega il presidente della CIDEC Benevento.
La situazione di Benevento è molto grave anche perché ad Avellino, città simile demograficamente alla nostra, esiste una realtà ben diversa.
Il dramma del commercio a Benevento, infatti, non è da imputare solo alla crisi economica che attanaglia le famiglie e fa scivolare inesorabilmente verso il basso i consumi anche di prodotti alimentari che nell’ultimo mese ha avuto un decremento di ben 9 punti percentuali.
Il presidente di CIDEC è molto critica anche sull’ abusivismo dilagante che a Benevento è divenuto  “abusivismo legittimato” da quelle sorti di iniziative popolari che servono solo ad assottigliare gli incassi di quei commercianti che pagano le tasse al Comune o alla Camera di Commercio 365 giorni all’anno, sicuramente a non incrementare neanche il turismo ed a imbruttire la Città con tendoni che ricordano i campi militari in luoghi strategici e storici.
Ovunque ti giri trovi banchi, banchetti e casette che fanno concorrenza sleale ai commercianti promuovendo prodotti, semmai tipici, a quegli stessi consumatori beneventani o al massimo residenti in provincia, che già li conoscono fin troppo bene. L'illegalità regna sovrana innanzi ad un malgoverno generale della città.
Manca una qualsiasi pianificazione condivisa democraticamente capace di dar respiro a settori trainanti l’economia come quelli del commercio, del turismo, dell’artigianato.. "Prendiamo i mercatini: – dice il vertice di CIDEC- come è possibile autorizzarne così tanti? E poi di che livello sono? Basso. Basta vedere quelli di Natale in alcune posti della città che vendono di tutto fuorché articoli natalizi: borse taroccate, dolci siciliani, leccornie pugliese, artigianato indiano, presunto antiquariato”
Benevento si sta distruggendo e mese dopo mese si spengono le luci delle vetrine e si abbassano le serrande. Centinaia di locali sfitti in tutta la città sebbene si continuino ad allestire iniziative varie che sono solo fini a se stesse o a chi le promuove che finge di non conoscere la realtà.
Petrucciani risollecita l’immediata istituzione di una Agenzia di Sviluppo da più tempo proposta agli Enti territoriali quale necessario strumento di coordinamento di azioni nei confronti del commercio, dell’artigianato e del turismo con il compito di elaborare proposte, realizzare attività e che ne misuri anche i risultati raggiunti rispetto a quelli preventivati perché è inconcepibile rimanere fermi dinanzi al continuo retrocedere economico e culturale della Città !
"Ma preoccupa, anche sotto il profilo della legalità, il continuo aprire e chiudere negozi” –  spiega Milena Petrucciani –, perché ciò induce anche il rischio di infiltrazioni malavitose che bisogna organizzarsi per escluderle.
  

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