VINO, COLDIRETTI SU REGISTRO TELEMATICO: “BENE LA PROROGA AL 30 GIUGNO”

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Lo afferma il presidente Gennaro Masiello che però spinge sui decreti applicati al Testo Unico del vino e si dice preoccupata per la prima vendemmia senza voucher
 
 
“La proroga del registro telematico del vino al 30 giugno salva dalle sanzioni moltissime cantine che ora hanno più tempo per adeguarsi”.
E’ quanto afferma Gennaro Masiello, presidente di Coldiretti Benevento, commentando l’accoglimento delle richieste della principale Organizzazione agricola europea da parte del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina che ha annunciato al Vinitaly di essere pronto a firmare un decreto con il quale verrà prorogato al 30 giugno il periodo di accompagnamento per il registro telematico del vino. Ad oggi, infatti, secondo i dati raccolti da Coldiretti nazionale, sono 17mila gli operatori che si sono registrati su un totale di 23mila attesi .
“Il decreto attuale, in scadenza al 30 aprile ed ora prorogato – continua Masiello  – serve per accompagnare al meglio i produttori verso il nuovo registro dematerializzato che consentirà un netto taglio della burocrazia. Ora, però, occorre accelerare il percorso di semplificazione avviato definendo i decreti applicati al nuovo Testo Unico del Vino affinché i produttori possano beneficiare concretamente delle novità prima della prossima vendemmia. La proroga per il registro telematico dovrà essere impiegata dall’amministrazione per far partire la possibilità per i produttori di predisporre direttamente online il documento di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli, denominato Mvv, eliminare le comunicazioni o automatizzare l’interscambio con le strutture di controllo dei vini a Do/Ig, di rivedere le dichiarazioni vitivinicole, di dialogare telematicamente con l’Icqrf o altre amministrazioni per quanto riguarda dichiarazioni preventive di lavorazione e adempimenti connessi con le planimetrie di cantina”.
“Ciò nonostante – conclude il presidente di Coldiretti Benevento – siamo preoccupati per la prossima vendemmia che sarà la prima dopo l’abrogazione della disciplina del voucher: un danno per imprese agricole e lavoratori. Occorre uno strumento simile che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile e risponda soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego generando opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati in un quadro compiuto di garanzie, soprattutto assicurative”.

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