Mastella chiude centro sociale, è polemica . Associazione, decisione immotivata e sospetta

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Contro la decisione del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, di voler chiudere il Centro Sociale di via Ruffilli, attivo in una struttura progettata come impianto sportivo, mai completata, dove si organizzano da diversi anni iniziative politiche, culturali e d’intervento sociale, scende in campo l’associazione “Altrabenevento”. “Immotivata e sospetta l’improvvisa decisione di chiusura del Centro Sociale Depistaggio”, denuncia l’associazione. “I giovani di Depistaggio, insieme ad altri numerosi collettivi, hanno reso fruibile quel luogo – continua Altrabenevento – accollandosi tutte le spese per lavori e utenze, nel rispetto di una convenzione firmata dal Comune nel 2000 e finora tacitamente rinnovata. Proprio non si comprende l’improvvisa decisione di Mastella che stupisce tutti. Il Comune non ha soldi per completare l’impianto sportivo e neppure ha ricevuto finanziamenti per farlo nell’immediato futuro. Eppure, la volontà di chiudere quel centro di aggregazione non è frutto di una esternazione estemporanea del sindaco che nel giro di pochi giorni l’ha ribadita tre volte in sedi ufficiali, ed ha risposto con gli insulti ai giovani che invece gli hanno ricordato con un comunicato correttissimo le attività svolte in questi anni e tuttora in corso”. “Come se non bastasse, qualcuno – continua la nota – ha ordinato ai tecnici comunali di disattivare l’allaccio di fornitura elettrica al collettivo L@p Asilo 31, senza alcun formale avviso o contestazione. Si tratta di decisioni molto gravi e inspiegabili assunte da un sindaco che farebbe meglio sicuramente ad occuparsi delle tante gravi emergenze di questa città. Invece Mastella, uomo politico di lunga esperienza, preferisce accendere il tono del confronto con i giovani da anni impegnati socialmente, senza alcuna apparente motivazione”. “Fanno bene, pertanto, Depistaggio, L@p Asilo 31 e tutti gli altri collettivi giovanili presenti in città, a non accettare provocazioni, continuando a svolgere la propria attività e ad argomentare con efficacia le proprie ragioni”, conclude la nota.

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