Benevento, un calcio di passione e fair play

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Tra i riti, in casa come in trasferta, c’è il giro di campo del presidente Vigorito durante il riscaldamento.

A Marassi, per lo storico esordio in A, erano in più di mille, partiti dal Sannio ma arrivati anche da ogni parte d’Italia: i tifosi giallorossi, gli stregoni, si sono fatti apprezzare subito dai rivali blucerchiati per calore e passione. “Totalmente dipendente” è uno dei cori che fa vibrare lo stadio “Vigorito”: parte dalla Curva Sud, cuore del tifo giallorosso. Nei versi c’è il riferimento alla tradizione. “Strega mi scorre nelle vene”: strega come simbolo della squadra ma anche come il liquore celebre in tutto il mondo che dà il nome al prestigioso premio letterario. Tra i riti, in casa come in trasferta, c’è il giro di campo del presidente Vigorito durante il riscaldamento. Saluta i tifosi, poi torna in tribuna a seguire la partita tra le sue donne: le figlie, Rosanna e Valentina, e la sorella Lucia. Ha rilevato il Benevento nella primavera 2006 con suo fratello Ciro, che è stato ad del club: a lui è intitolato lo stadio. Una società ambiziosa che fa di fair play, passione e attenzione dei giovani talenti una delle sue prerogative: gli stessi temi della nuova campagna Sky #NuovoInizio dedicata alla Serie A.

corrieredellosport.it

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