Bilancio stabilmente riequilibrato. Italo Di Dio: “Disastro procedurale dell’amministrazione Mastella”

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“Dal 4 maggio sono trascorsi più di quattro mesi e da parte del Ministero dell’Interno ancora non viene dato l’ok al Bilancio stabilmente riequilibrato. Una situazione ai limiti del paradossale che dimostra, per l’ennesima volta, il pressappochismo e l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale sulla gestione e la pianificazione finanziaria. Le brutte figure ormai non si contano più. Come se non bastassero quelle già rimediate in passato sui bandi di progettazione, sulla mensa, sull’aumento della Tari, sulle delibere piene zeppe di errori procedurali, sulla sede e sull’amministratore Asia, sul depuratore e sugli atti che arrivano in ritardo nelle Commissioni, stavolta si è addirittura dovuto scomodare il direttore centrale del Ministero dell’Interno per richiamare all’ordine il Comune di Benevento, che si è beccato un nuovo  clamoroso richiamo e un seconda richiesta di supplemento istruttorio, dopo che i chiarimenti forniti da Palazzo Mosti sono stati ritenuti insufficienti. Come se non avessero centrato il problema e fossero andati fuori tema. Eppure le contestazioni del Ministero erano piuttosto chiare. Ce ne siamo accorti anche noi, come è possibile che nessuno si sia reso conto di quale pastrocchio sia stato approntato e depositato sotto forma di Bilancio stabilmente riequilibrato? Ma è normale che la spesa corrente con il Comune in dissesto sia più alta di quella dell’anno precedente? E’ normale che i dirigenti sono diminuiti e il fondo risorse decentrate a loro destinato sia rimasto lo stesso? Esiste forse un accordo per dividere gli stessi fondi dell’anno prima tra quelli riservati al trattamento economico accessorio tra i dirigenti che, essendo di meno in pianta organica, intascheranno più soldi ? Per non parlare del fondo produttivo per il personale, che è addirittura superiore a quello del 2016. Tra le cose da correggere segnalate dal Ministero ci sono poi  i trasferimenti erariali, i fondi per il depuratore, il comodato d’uso gratuito previsto per alcune strutture sui beni patrimoniali. Ha fatto un pasticcio anche sulla perenzione dei residui e soprattutto sugli avanzi di amministrazione, inserendo somme vincolate, per non parlare della mancata esecuzione congiunta da parte di Revisori ed Ente, nell’ambito del quadro 17, della verifica dei debiti e dei crediti. Per non parlare della cantonata presa dal dirigente Castracane che addirittura richiama una legge abrogata da 11 anni e in base a questa inserisce i servizi cimiteriali tra quelli a domanda individuale. Come si può giustificare un tale macello? Si può arrivare a tanto nel silenzio compiacente della parte politica? L’assessore Serluca nel frattempo cosa faceva? Non spetta a lei dare l’indirizzo politico e vigilare, insieme con il segretario, sull’operato dei dirigenti? Quando appone la sua firma sugli atti, per caso l’assessore Serluca dedica la giusta attenzione? Detto questo, non possiamo che aspettarci un sussulto d’orgoglio da parte dell’assessore alle Finanze che dovrà rispondere su quanto accaduto. In caso contrario, le dimissioni sarebbero l’unico atto di coerenza rispetto ad inadempienze reiterate e gravissime. Altrimenti toccherà al sindaco Mastella agire di conseguenza e, qualora ritenesse di non procedere, sarà da considerare complice e corresponsabile di questo disastro procedurale. “

Italo Di Dio

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