CONTO ALLA ROVESCIA PER I SALDI IN CAMPANIA DAL 5 GENNAIO AL 5 MARZO CONSUMATORI ARRIVIAMO PREPARATI!

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A poche ore dall’inizio saldi, ecco utili consigli dell’Unione Nazionale dei Consumatori per
comprare in modo intelligente, dando un occhio al portafoglio e l’altro alla qualità, evitando
“fregature”. La responsabile Laura Mastrocinque della sede di Benevento dell’Unione Nazionale Consumatori, invita a seguire i seguenti consigli. Prima di acquistare è opportuno valutare la bontà della merce, guardando subito l’etichetta che descrive la composizione del capo, perché non sempre un prezzo alto garantisce massima qualità. Controllare il prezzo e, soprattutto, non acquistare quando il cartellino non indica il vecchio prezzo,
il nuovo e la percentuale di sconto applicata. Il prezzo scontato deve essere indicato in modo chiaro e la merce scontata deve essere esposta in un settore a parte da quella “nuova”. Diffidare dagli sconti esagerati superiori al 50%, che possono nascondere merce di anni precedenti o comunque prezzi iniziali gonfiati, a meno che non sia lo stesso commerciante ad avvertire di queste qualità dei prodotti esposti per la vendita.
Gli acquisti in saldo devono riguardare realmente la merce di fine stagione. Per evitare il rischio di acquistare fondi di magazzino, è preferibile stare lontani dai quei negozi che pochi giorni prima dall’inizio saldi avevano i ripiani semivuoti e che poi per magia si sono riempiti di capi più svariati, di ogni colore e taglia. Ricordarsi che è opportuno provare il capo d’abbigliamento, ma non è un obbligo del negoziante, quindi è rimesso alla sua discrezionalità. Usciti dal negozio, conservare sempre lo scontrino, perché i capi in saldo si possono cambiare, valgono le regole di sempre. Due mesi di tempo per denunciare il difetto del capo, per ottenere la sua sostituzione o riparazione, a scelta del consumatore. Se il cambio non è possibile per ragione di taglia, chiedere la restituzione dei soldi, (non è vero che il negozio non possa rifondere quanto pagato e dunque a voi la scelta tra la restituzione delle somme ed il buono acquisto solitamente propinato dal negoziante), oppure convenire la riduzione del prezzo del prodotto danneggiato che si intende trattenere.

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