Mediateca – Spina Verde devastata dai vandali. La denuncia di Partecipazione a cinque stelle

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Abbiamo scoperto, nei giorni scorsi, una nuova vandalizzazione alla già bistrattata Spina Verde, questa volta nell’auditorium.

Danni ingenti sono stati fatti in questa struttura che, pare, dovrebbe essere concessa al conservatorio di Benevento.

Il condizionale è d’obbligo, dato che i danni perpetrati dai vandali dovrebbero essere prima bonificati dal Comune.

Lo stesso potrà farlo con i pochi soldi a disposizione?

Il Conservatorio accetterà una struttura in tali condizioni?

Cosa succederà?

Non è difficile fare una previsione: l’abbandono totale di un’opera costata tanti soldi.

Ma come si è giunti a questo?

Semplice: si completa l’opera, si cerca di affidarla al conservatorio (per gli alti costi di gestione non sostenibili da parte del Comune, ma quali costi?), ci si rende conto (pur sapendolo) che parte della struttura è costruita su di un terreno demaniale e quindi non può essere affidata, si cerca di rimediare modificando il cambio di destinazione d’uso, ma nel frattempo si interrompe la vigilanza notturna e diurna…e alla fine si arriva a questa situazione.

Una situazione inammissibile e inaccettabile, nella quale una struttura comunale resta senza alcun controllo, senza un allarme che funzioni (l’ufficio tecnico intervenuto sul posto ha asserito che l’allarme probabilmente è stato disinserito e reso inefficace), senza che le telecamere, installate sulla parte di via Palermo e sulla parte posteriore, funzionino.

Telecamere posizionate proprio per la sorveglianza della struttura.

Chi sono i colpevoli di questa situazione?

Sicuramente i ragazzi che vandalizzano strutture come questa, ignorando i basilari principi di una società civile, ma anche chi è chiamato a gestire amministrativamente la “res pubblica” e, facendolo in questo modo, si rende complice della situazione in atto e in ultimo quelli che “vedono” e non denunciano i delinquenti che vandalizzano.

Natale è passato, le feste e le festicciole anche.

Sappiamo che Mastella è più interessato alla politica nazionale che a quella locale (per la quale la sua amministrazione non sta facendo assolutamente nulla), ma si rende conto che continuando cosi non fa altro che aumentare il “passivo” di una città già morente?

Anna Rita Persico

Giovanni Quaranta

Stefano Forgione

Felice Presta

Nik D’Andrea

 

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