E’ ancora scontro tra Sindacati e Fatebenefratelli

0
180

In seguito alla richiesta sindacale di accedere agli atti relativi all’ accreditamento del nosocomio, la Direzione dello stesso si è limitata ad elencare qualche dato numerico senza mai fornire la documentazione dettagliata inerente l’ effettiva dotazione organica, la quale è stata poi solo in parte fornita dalla ASL.

Ci preme ricordare, infatti, che è in corso una richiesta di giudizio da parte del TAR proprio su tale questione, nonché l’ attesa convocazione delle Organizzazioni Sindacali da parte del Prefetto di Benevento prevista per la prossima settimana.

Venendo ai punti invece, si sottolinea quanto segue:

 

1 punto: le dotazioni organiche non ci risultano conformi e lo testimonia il fatto che quasi l’intero organico paramedico non riesce a tutt’ oggi ad usufruire le ferie accumulate in anni pregressi, così come le ore positive, con pesanti ricaduta sulla stessa salute psico fisica del personale sottoposto ad estenuanti carichi di lavoro comprovati, ad esempio, dalla presenza in notturna di due sole unità infermieristiche atte all’ assistenza di ben 42 pazienti del reparto di medicina.

2 punto: dagli atti inoltrati dalla ASL a questa Organizzazione Sindacale non si evince la figura del Direttore Amministrativo, pertanto sembrerebbe persino, paradossalmente, opportuno dubitare della legittimità dello stesso operato del Dott. Carrozza in veste di un incarico relativo ad una figura non prevista in pianta organica.

3 punto: riguardo il servizio di ausiliariato ci preme specificare come lo stesso sia affidato non ad una ditta, bensì ad una cooperativa di servizi costituita da soci lavoratori, ingaggiati per fornire servizi, non lavoro ausiliario, di competenza del personale dipendente ( gli stessi sono dislocati su cinque reparti di degenza).

4 punto: in merito al trasporto salme, la legge regionale 7/2013 prevede che siano i dipendenti della struttura abilitati al trasporto salme e non dipendenti della cooperativa sociale operante nella stessa struttura, che nulla hanno a che vedere con il medesimo incarico. La legge prevede, tra le altre cose, il ricorso a determinati ausili per in attuazione della stessa, aspetto totalmente trascurato dalla Direzione Ospedaliera.

5 punto: il personale infermieristico supplisce sistematicamente al lavoro del personale ausiliario, specie a partire dalle ore 19:00 e per l’ intera notte, provvedendo a mansioni di pulizia dei letti e,a volte, anche durante le ore di presenza del personale ausiliario. Tale subentro di competenze avviene, oggettivamente anche presso le attività mediche, laddove si tratti di prenotare esami ematici e strumentali, mero responsabile dell’ attivazione del servizio e della chiusura delle pratiche, specie in pronto soccorso, in tal modo demansionando o sovramansionando la figura dell’ infermiere.

6 punto: per espresso, quanto curioso ed estemporaneo volere della Direzione, le assenze per permessi handicap devono essere rese note all’azienda a partire dal mese precedente l’uscita del turno di servizio (così imponendo la previsione al lavoratore del verificarsi della malattia del proprio congiunto da assistere successivamente), inoltre le assenze degli ausiliari per congedi straordinari che usufruiscono del beneficio dei 2 anni continuativi in virtù della legge 104 non sono colmate da opportune sostituzioni, così gravando il lavoro degli operatori rimasti in attività.

7 punto: le direzioni dell’ ospedale sono perfettamente a conoscenza dei carichi di lavoro e di orario meramente teorici dal punto di vista dell’ ossequio alla normativa, nonchè estremamente flessibili (a svantaggio dell’ operatore) nello smonto degli infermieri di sala operatoria, ciò è comprovato dalle tracotanti liste di attesa, quotidianamente sottoposte all’ attenzione della Direzione, cui però sfugge il lato umano del personale dipendente, sottoposto. Lo ribadiamo ancora una volta, ad estenuanti carichi di lavoro al limite del burn out.

Ci sembra doveroso, infine, specificare come non sia nostro interesse denigrare il posto di lavoro in cui operano con estrema professionalità e grande dedizione i lavoratori tutti, certamente legati al senso del dovere, come dimostrato quotidianamente da chiunque, nonostante tutto, adempie doverosamente e silenziosamente ai propri compiti, pertanto non siamo disposti ad accettare dichiarazioni dai toni ritorsivi da parte dell’ Amministrazione, specie nei confronti dei delegati sindacali, in qualche caso pure penalizzati, per la loro ulteriore dedizione alla richiesta del rispetto di determinate regole a presidio della salute dei lavoratori stessi e della loro dignità.

 

F.to FP CGIL BN                                                                         F.to     UIL FPL

Pompeo Taddeo                                                                         Giovanni De Luca

ARTICOLI CORRELATI


LASCIA UN COMMENTO (Il commento dovrà essere approvato dalla redazione)

Please enter your comment!
Please enter your name here