Varricchio: “Assenza di idee, per ripartire ci vogliono idee e competenze”

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Sono nata e cresciuta a Benevento e lo dichiaro con orgoglio. Me ne sono allontanata anche per lunghi periodi per motivi di studio ma ci sono sempre tornata volentieri perché qui mi sentivo come accolta e coccolata dai luoghi noti, dagli amici, dalla famiglia. Certo ho confrontato Benevento con altri luoghi in cui ho vissuto. Certo qui la vita scorre un po’ lenta e sonnacchiosa. Certo qui le opportunità per i giovani sono un po’ scarse. Ma alla fine quanta sicurezza, quanto conforto, quanti affetti. Vi ho raccontato tutto ciò per dire quanto fossi convinta di vivere in questa oasi felice. Ma non avevo fatto i conti con la moltitudine di studi che proliferano in ogni settore in relazione alle città di provincia italiane. Così di volta in volta vado apprendendo che non siamo tra le prime cittadine per la ricchezza pro capite, non per la qualità dell’aria, non per la sicurezza, non per la qualità della vita, non per il verde pubblico, non per tante altre cose. Ma l’ultimo studio circa il turismo ci toglie ogni dubbio ed ogni illusione: siamo tra le ultime città anche come meta turistica. Il velo dell’ignoranza si è squarciato del tutto: non possiamo più essere indifferenti. Ma come? Per secoli abbiamo vissuto l’orgoglio di avere attraversato tutti i periodi storici con le loro civiltà e ognuno ci ha lasciato testimonianze e monumenti di pregio unico ed irripetibile. Come mai il resto dell’Italia non se ne accorge? Ci ho pensato ed ho creduto di capire che al di là delle chiacchiere si fa davvero poco per renderci visibili al resto del paese. Poche manifestazioni di ampio respiro, poche iniziative culturali di grande risonanza. Molte feste finalizzate al bere e mangiare ma con quale produzione di reddito se restiamo tra noi a festeggiare? Quest’anno la vetrina poteva essere la partecipazione al campionato di calcio di serie A. Come ci siamo presentati ai molti o pochi tifosi che hanno seguito le loro squadre che giocavano in trasferta a Benevento? Sempre nello stesso modo: strade con cumuli di immondizia, aiuole disordinate, arredo urbano distrutto. Qui sono costretta ad aprire una parentesi e a fare un appello ai miei concittadini. Non possiamo più contare sulla amministrazione della città che si è dimostrata largamente incapace e disinteressata al decoro e allo sviluppo economico e culturale di Benevento. Colgo l’occasione pertanto, per rivolgermi alla comunità. Per chiedere a tutti di collaborare per far sì che la città torni alla amenità che la contraddistingueva. Sono certa che non sono gli orgogliosi sanniti di Benevento quelli che lasciano i rifiuti per le strade, quelli che lasciano scorrazzare i loro cani sui marciapiedi, quelli che distruggono contenitori, cassonetti, cartelli, aiuole ecc. Ho altresì rilevato che Benevento, caso unico in Italia, non ha un punto di informazione turistica nel suo centro, né da parte dell’EPT né da parte del Comune. Chi dovrà dare informazioni ai turisti sui monumenti da visitare, orari, biglietterie, e su servizi quali ristoranti ber o su possibilità di spostamenti? Io sono giovane, inesperta e da poco affacciata alla vita pubblica della città però vorrei fare di più per la visibilità di Benevento. Vorrei dar luogo ad uno studio per conoscere la reale situazione logistica in relazione all’accoglienza, la possibilità di collegarsi con altre città per scambi interculturali. Vorrei chiedere ai giovani e a chiunque altro abbia idee nuove ed entusiasmo di contattarmi per provare a dare concretezza ai nostri progetti. Riusciremo tutti insieme, ognuno per proprie conoscenze e competenze e nessun cittadino si chiami fuori a porre in campo quelle energie sane e necessarie per far fare un balzo a Benevento nelle classifiche nazionali? Che bella sfida per tutti!!!

Marialetizia Varricchio

Consigliere comunale Pd

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