ARCO E VIA TRAIANO: DAL DEGRADO ALLA SFIDA CULTURALE ED ECONOMICA

0
98

Tra i bassorilievi e le iscrizioni che caratterizzano l’Arco di Traiano vi è anche quella che riproduce la “Tabula Alimentaria” che l’imperatore sancì a favore del popolo. Segno di una strategia sociale e di una visione politica illuminata che oggi non sembra caratterizzare istituzioni, amministrazioni, sistema finanziario e finanche il mondo generico della solidarietà. Cosa penserebbe l’imperatore romano se oggi dovesse tornare e passare in rassegna uomini e cose che ne ricordano la grandezza, e fermarsi lungo la strada e sotto l’Arco a lui dedicati? Boccerebbe (all’epoca magari si usavano maniere più spicce) i suoi “consoli” chiamati a gestire il ricco patrimonio di storia e di cultura e a progettare un futuro meno incerto alle giovani generazioni.

Lo scempio ambientale e urbano che circonda il monumento rappresenta un punto di sconfitta: mancano programmazione e una seria volontà di valorizzazione di un bene culturale così importante.

 

Lo scenario, la sfida

Il traffico (in aumento considerata la nuova possibilità del doppio senso di marcia su viale dei Rettori) intorno all’Arco è uno spettacolo poco rassicurante per chi osserva la capacità di tutela del monumento, e le quinte che lo circondano non appare la migliore scenografia. Ma soprattutto la via Traiano, con le 28 vetrine spente (su un tortale di 33), rappresenta oggi la peggiore cartolina di una città che vuole ancora definirsi d’arte e cultura.

Occorrono idee e volontà politica, prima ancora che i finanziamenti, per certe svolte. Rete Campus Bn prova a portare un contributo in vista di una rinnovata attenzione all’area la cui valorizzazione coinciderebbe con una diversa attrazione della città sul piano turistico. Una sfida da affrontare a partire dai finanziamenti del nuovo bando di Fondazione con il Sud per i beni culturali. Quei finanziamenti vanno destinati a un valido progetto per riqualificare e rianimare il “contenitore urbano” dell’area-Traiano e non per il restauro dell’Hortus Conclusus. In questo caso si spinga invece per un intervento coraggioso e generoso degli imprenditori, che evitino così interventi-passerella ma si propongano per contribuire concretamente a progetti strategici per le sorti della città.

Si stringa un “Patto per Traiano” con i giovani e si prepari con loro una strada, questa sì affollata e viva, sulla quale possano transitare idee che portino, tra l’altro, all’isolamento dell’Arco, al recupero dei contorni urbani e al rilancio funzionale ed estetico dell’asse viario che porta al monumento. Parta da quest’area simbolo della città il tentativo di organizzare piani anti-emigrazione giovanile, laboratori di formazione e azioni concrete di politica delle vocazioni territoriali.

 

Il progetto

  • Promotore dell’iniziativa progettuale per il rilancio complessivo dell’area-Traiano è il Comune che avvierà una più intensa collaborazione con i proprietari dei beni privati (locali del cinema San Marco) e dei beni pubblici (i locali al piano terra di alcuni palazzi in via Traiano e quelli del palazzo ex Poste di proprietà del Comune e del Demanio).
  • Ente attuatore saranno cooperative e associazioni della provincia di Benevento.
  • Le linee di sviluppo e il finanziamento del progetto saranno dettate dalla quarta edizione del bando storico, artistico e culturale di FONDAZIONE CON IL SUD, sviluppando la formula sperimentata nella precedente edizione: ovvero chiedendo ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli a disposizione della comunità locale, mediante sottoscrizione di regolare contratto di affitto, per un periodo di almeno 10 anni e, successivamente, rivolgendosi alle associazioni non profit per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria. E’ possibile anche avviare attività di produzione di beni e servizi attraverso le opportunità concesse dall’altro bando governativo RESTO AL SUD da quale restano però escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.
  • Per ogni soggetto richiedente è previsto un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro.
  • Tutti i lavori di adeguamento degli impianti alla normativa per l’agibilità dei locali saranno detratti dal canone annuale stabilito. Il Comune si riserva di avere a disposizione con programmazione annuale i locali per iniziative proprie di eventi in calendario.
  • Tra gli eventi possibili da concentrare lungo via Traiano e nello scenario dell’Arco: Premio Strega; Città Spettacolo; Cineforum nei fine settimana con le scuole medie e scuole superiori; Rassegne cinematografiche nei feriali per fasce di orario; Eventi e saggi delle scuole di danza e ballo presenti sul territorio provinciale; Concerti ed eventi teatrali e musicali per la stagione autunno-inverno-primavera; eventi multimediali http://www.snapitaly.it/old-cinema-la-startup/; raduni di categorie professionali, di ordini religiosi, congressi, convegni. Esiste la possibilità di implementare altri usi grazie ai finanziamenti previsti di recente dalla nuova legge sui cinema.

Tutto questo dovrà essere speso nella consapevolezza che il contesto di via Traiano torni al centro di un movimento generale che veda protagonisti anche gli imprenditori che possano tornare a investire in questo posto attualmente grigio e desolato.

ARTICOLI CORRELATI


LASCIA UN COMMENTO (Il commento dovrà essere approvato dalla redazione)

Please enter your comment!
Please enter your name here