De Luca:” Troppe problematiche all’Ospedale Rummo”

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Sale operatorie che funzionano a singhiozzo, Pronto Soccorso soffocato dalle richieste degli utenti, sospensione dei ricoveri nella Unità Operativa di Nefrologia.

La mancanza di personale all’Azienda Ospedaliera ‘Rummo’ sta comportando notevoli problemi per l’offerta sanitaria ai cittadini sanniti.

Aspetto reso ancora più grave dall’importanza del nosocomio che è punto di riferimento per il nostro territorio e aree delle province vicine.

Dal 18 dicembre si è decisa una temporanea sospensione delle attività di chirurgia elettiva a causa della mancanza di un numero sufficiente di anestesisti in ospedale. Infatti durante lo scorso anno sono stati assunti dei rianimatori tramite un avviso pubblico, ma la fuoriuscita di altri professionisti ha di fatto confermato la carenza di operatori.

Attualmente le sale operatorie stanno garantendo esclusivamente le urgenze. Mentre per quanto concerne le attività in elezione, il servizio di Rianimazione stabilisce le giornate di seduta, a seconda del personale a disposizione, comportando anche attese importanti per i pazienti ricoverati. In questo modo accade che persone che potrebbero rimanere in ospedale pochi giorni sono costretti ad occupare il posto letto molto più a lungo, con grossi disagi per i pazienti stessi e per le attività ospedaliere.

Passando al Pronto Soccorso fa sensazione che alcuni utenti nelle scorse settimane siano rimasti sulle barelle, anche per giornate intere, in attesa di un ricovero estremamente complicato a causa del sovraffollamento dei reparti.

Occorrerebbe un potenziamento delle strutture e dei lavoratori, che sono costretti a incredibili carichi di lavoro per arginare le problematiche del Pronto Soccorso.

Personale che per garantire un servizio sempre adeguato è spesso costretto a rimandare ferie e rinunciare ai giusti riposi. Eppure alla fine sono i primi ad essere investiti dall’evidente e normale malumore degli utenti, con aggressioni verbali e a volte, addirittura, anche fisiche. Le criticità continuano poi con la Nefrologia: la mancanza di medici ha portato la dirigenza a sospendere temporaneamente i ricoveri in due stanze dell’Unità Operativa.

Questi rappresentano solo dei semplici esempi, ma in realtà un po’ dappertutto c’è carenza di medici, infermieri e personale di supporto.

A questo punto la Uil Fpl si chiede come sia possibile registrare criticità di questa portata in una Azienda Ospedaliera pubblica di primo livello.

La carenza di personale è evidente da tempo, così come la difficoltà a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, quindi non si comprende cosa debba accadere per cominciare a porre rimedio.

Riteniamo necessario un incontro urgente con il Direttore Generale, Renato Pizzuti e il Direttore Sanitario, Mario Iervolino per comprendere cosa stia accadendo e, soprattutto, per verificare se già sono pronte delle soluzioni per risolvere le criticità evidenziate.

E se il management del Rummo lo riterrà opportuno, siamo anche disponibili all’eventuale attivazione di un Tavolo di Confronto Regionale per risolvere il problema.

Inoltre, in sede di confronto la Uil Fpl chiederà anche chiarimenti relativi all’Ospedale ‘Sant’Alfonso de’ Liguori’ di Sant’Agata de’ Goti che dall’1 gennaio è parte integrante del ‘Rummo’, ma finora rappresenta ancora un elemento estraneo.

Il Segretario Territoriale Uil Fpl

Giovanni De Luca

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