Dialetto ladri ‘sinto abruzzese’,difficile lavoro inquirenti

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“E’ una delle risposte che con la nostra attività abbiamo dato agli appelli di alcuni sindaci per frenare l’ondata di furti in provincia di Benevento”. Così il procuratore della Repubblica di Benevento, Aldo Policastro, ha commentato l’arresto di 10 persone e di altre 12 indagate con l’accusa di racket e spaccio avvenuto al termine delle indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Cerreto Sannita, coordinate dalla locale procura. Nel mirino degli inquirenti undici furti tra la Valle Telesina e l’Alto Casertano messi a segno tra gennaio e novembre del 2017. La banda di ladri, prima di operare, studiava con attenzione i movimenti e le case delle vittime da “visitare”. “I ladri – ha detto poi il procuratore aggiunto Giovanni Conzo – comunicavano tra di loro in dialetto Sinti – Abruzzese, una lingua difficile, utilizzata solo da poche comunità, tant’è che non abbiamo trovato in tutta Italia interpreti in grado di tradurre. Alle donne poi era affidato il compito di nascondere gioielli e altro materiale rubato”. “Si tratta di persone che in maniera strutturata mettevano a segno numerosi furti non occasionali ma pianificati nel massimo dettaglio” ha poi concluso il capitano Francesco Ceccaroni, comandante della Compagnia di Cerreto Sannita.

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