Unifortunato. “Come funziona la nuova legge elettorale”: i docenti illustrano il Rosatellum bis. VIDEO

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Ha suscitato grande interesse il convegno organizzato dall’ Università degli Studi Giustino Fortunato sul tema “Come funziona la nuova legge elettorale”.

In un’aula gremita di studenti e docenti si è discusso di un tema attualissimo, visto che siamo a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento – il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati.

Al centro delle argomentazioni la votazione che porterà all’elezione dei 630 deputati e dei 315 senatori della XVIII legislatura. Il voto sarà regolamentato dalla legge elettorale italiana del 2017, soprannominata Rosatellum bis, che troverà la sua prima applicazione.

I saluti iniziali sono stati affidati a Candido Santosuosso – Presidente dell’Associazione studentesca IamFortunato.

I lavori sono stati introdotti dal Prof. Paolo PalumboDocente di Istituzioni di Diritto Pubblico, che  ha ricostruito l’importanza del diritto di voto garantito dalla Costituzione. Partendo dall’approfondimento storico relativo al suffragio universale, il prof. Palumbo si è soffermato sull’art. 48 della Costituzione, i requisiti positivi e negativi per l’accesso al voto ed i caratteri dello stesso. Inoltre l’intervento si è concentrato sul triste dato dell’astensionismo giovanile invitando i giovani a riflettere sull’importanze della partecipazione diretta alla democrazia attraverso lo strumento del voto.

Successivamente è toccato al Prof. Andrea de PetrisDocente di Diritto Costituzionale relazionare sulla struttura della nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, che sostituisce l’Italicum modificato dalla Corte Costituzionale alla Camera ed il Consultellum per il Senato.

La legge elettorale attualmente vigente, ha spiegato,  tenta di garantire la governabilità del nostro ordinamento legando insieme elementi proporzionali e maggioritari. Purtroppo, la disciplina contiene alcuni aspetti a rischio di incostituzionalità, sui quali verosimilmente si pronuncerà la Corte Costituzionale: permane così la tendenza a varare norme elettorali problematiche, la cui eventuale incostituzionalità si rifletterebbe anche sugli equilibri politici ed istituzionali del Paese.

Il convegno si è concluso con l’intervento del  Prof. Giancarlo RandoDocente di Diritto Pubblico Comparato caratterizzato dal tema “La nuova legge elettorale italiana nel panorama comparato”.

Il docente ha  inteso illustrare, tramite gli esempi forniti dalla comparazione, gli elementi chiave di questi sistemi: il loro essere proporzionali oppure maggioritari, le soglie di sbarramento nonché gli effetti tendenziali sulle rispettive forme di governo

 

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