Italia al voto tra file,ritardi,schede sbagliate. Lunghe code nelle grandi città. In aumento l’affluenza alle 12

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Italiani in coda per votare. Lunghe file si stanno registrando ai seggi, in particolare a Roma e Milano, aperti in tutta Italia da questa mattina alle 7 per accogliere i 46 milioni di elettori chiamati ad eleggere i componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati e i Consigli regionali di Lombardia e Lazio. I primi dati relativi all’affluenza alle ore 12 si attestano sul 19% dei votanti, dato in crescita rispetto alle Politiche del 2013 quando però si votò su due giorni. Le lunghe code sono dovute anche alle novità del voto, specialmente il tagliando antifrode che obbliga gli scrutatori prima a registrare ogni singola scheda per la Camera e per il Senato nel registro dei votanti e poi a strappare il tagliando dalle scheda prima di inserirla nell’urna. Problemi si sono registrati soprattutto a Palermo: sono state ristampate nella notte le schede elettorali di 200 sezioni dove, per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. Le schede sono state poi ridistribuite nei seggi che hanno aperto le operazioni di voto con ritardo tra le proteste degli elettori. Nessun rallentamento nella sezione dove ha votato alle 8.30 il presidente Mattarella. Problemi analoghi risolti nella notte a Mantova: i seggi hanno quindi aperto regolarmente alle 7. Casi di schede con nomi dei candidati sbagliati si sono registrati anche nella Capitale e in Piemonte: in un seggio di Roma, il 2167 di Via Micheli 29 a Roma (nel quartiere Parioli) la presidente di seggio ha aperto e vuotato l’urna mettendo in una busta i voti degli elettori espressi fino a quel momento, 36, utilizzando le schede sbagliate, assicurando che gli elettori sarebbero stati ricontatti per spiegare il problema e farli rivotare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Delle schede sbagliate ci si è accorti dopo 40 voti: a quel punto le operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell’attesa che arrivassero le schede giuste e dopo l’autenticazione, si è ripreso a votare. Lunghe file anche per arrivare a Castelnuovo di Porto, vicino Roma, dove avverrà lo spoglio delle schede degli italiani che hanno votato all’estero. La Farnesina ha comunicato che sono giunte tutte le schede dai 200 uffici del ministero all’estero dove i nostri connazionali hanno votato. Non é mancato neanche chi è stato denunciato per violazione della legge sulla sicurezza del voto per aver scattato con il cellulare una foto alla scheda mentre si trovava all’interno della cabina elettorale. E’ successo stamane a Pioltello, nell’hinterland milanese. Hanno votato nelle rispettive città molti leader politici.

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