Vaccini. Presidi, per bimbi non in regola stop frequenza

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Per quelle regioni in cui non è stata ancora istituita un’anagrafe vaccinale, “lunedì mattina i bambini fino ai 6 anni i cui genitori non avranno presentato la documentazione né delle vaccinazioni fatte, né delle prenotazioni effettuate, dovranno essere esclusi dalla frequenza. Questo non vuol dire che saranno espulsi da scuola: saranno riammessi subito dopo essere stati regolarizzati. Questo dice la legge”. Lo dice all’ANSA la responsabile delle relazioni istituzionali dell’Associazione Nazionale Presidi, Licia Cianfriglia. “Le scuole – prosegue – hanno già comunicato per tempo alle famiglie come stanno le cose. Confidiamo che i genitori che non si sono ancora messi in regola domani non portino proprio i bambini a scuola, approfittando della giornata per farlo. Ci sarà una verifica all’ingresso e un controllo delle situazioni, ma certamente i bambini di quell’età non verranno abbandonai a sé stessi. Non siamo gendarmi, abbiamo l’obbligo di organizzare il servizio al meglio. L’Associazione Nazionale Presidi resta a disposizione per i suoi associati per ogni esigenza e consulenza”, conclude Cianfriglia.

 

La scadenza del 10 marzo è quindi improrogabile e da domani i presidi che hanno già le informazioni relative ai bambini non in regola con le vaccinazioni potranno convocare le famiglie o trasmettere loro una comunicazione scritta. In questo caso i bambini di asili nido e scuole materne che non sono stati vaccinati e che non sono in lista d’attesa per esserlo non potranno entrare finchè la loro situazione non sarà regolarizzata. I tempi in cui questo accadrà dipenderanno da scuola a scuola. Ad esempio, si prevede che i tempi possano essere più rapidi nelle Regioni che hanno adottato l’anagrafe vaccinale: in questo caso le scuole ricevono direttamente dalle Asl la situazione relativa a quanti sono in regola con le vaccinazioni. Dove l’anagrafe vaccinale ancora non c’è è invece la scuola a dover raccogliere la documentazione dalle famiglie e questo potrebbe richiedere tempi più lunghi. In ogni caso a partire da domani i dirigenti scolastici avranno tempo fino al 20 marzo per inviare alle famiglie dei bambini non vaccinati la comunicazione formale che le inviti a provvedere alla vaccinazione.

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