Mensa, Del Prete: “Ai dirigenti scolastici spetterà gestire “pasto domestico e mensa comunale”

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Questa Amministrazione prende atto della sentenza emessa dal TAR Campania che accoglie il ricorso contro l’obbligatorietà di usufruire del servizio di ristorazione scolastica comunale. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è definitivamente pronunciato in merito alla questione e, pur ritenendo apprezzabile l’obiettivo “di educazione alimentare” che si prefigge il regolamento, contesta l’aggravio logistico imposto alle famiglie degli alunni non aderenti nella disposizione di “prelevare il minore per il tempo necessario alla refezione e riaccompagnarlo all’inizio dell’orario delle attività pomeridiane secondo le indicazioni impartite dal dirigente scolastico”.

La lettura della sentenza ci spinge ad alcune doverose considerazioni: se è vero che il servizio di ristorazione scolastica è un servizio pubblico a domanda individuale, attivabile – nell’ottica del TAR Campania – solo a seguito di richiesta degli interessati; è altresì vero che, ai fini della corretta erogazione del servizio stesso, il Comune possa attivare delle forme di garanzia del godimento collettivo del servizio, idonee ad un miglior rendimento dello stesso. Risulta difficile ipotizzare che vengano servite e gestite refezioni individuali e refezioni collettive all’interno dei medesimi locali (non sussistendo una pluralità di locali, per ciascun edificio scolastico, tale da garantire il mantenimento dell’autonomia e qualità del servizio comunale).

Il TAR non nega le peculiarità della materia e le legittime preoccupazioni del Comune, ma effettua, nei fatti, un giudizio di prevalenza di libertà individuale.

Come avevo già comunicato nella nota a margine dell’ultima riunione organizzativa tenuta con i Dirigenti Scolastici, la possibilità che il TAR annullasse gli effetti del Regolamento Comunale non era mai stata disattesa e la possibilità di gestire una mensa “promiscua” era già stata analizzata.

Spetterà ora ai Dirigenti Scolastici, proprio in virtù della loro sfera di autonomia, mai messa in discussione da questa Amministrazione, anzi, più volte ribadita, nel corso dei lavori svolti, soprattutto dalla sottoscritta, gestire la doppia somministrazione: quella del pasto domestico e quella della mensa comunale.

Per quanto riguarda il servizio di ristorazione comunale, data la qualità dei pasti, considerato il numero degli iscritti e valutata la sostenibilità economica per l’Ente Comunale, si ritiene possa soddisfare pienamente la domanda degli utenti cui è rivolto.

E se, come lo stesso TAR Campania dice, gli utenti dovranno aderire con convinzione, in virtù di un proficuo passaparola (condizione che si è già verificata dal giorno in cui è partito il servizio di ristorazione offerto dalla Ristora Food & Service, lo scorso 21 febbraio), questa Amministrazione sarà ben lieta di poter offrire al totale degli iscritti al tempo pieno un servizio di ristorazione pubblica di qualità, nel rispetto delle sue funzioni socio-economiche e sanitarie e di servizio ai cittadini.

 

Rossella Del Prete – Assessore all’Istruzione

 

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3 COMMENTI

  1. Gentile Assessore, Lei dimentica di citare che l’organo deputato al controllo di qualità del servizio mensa, la Commissione mensa, fortemente voluta ed ottenuta da noi genitori nella scorsa amministrazione comunale, non è stata ancora istituita! Anzi, le dirò di più: visto il vostro proposito, tanto pubblicizzato, di voler chiudere con le gestioni passate, avreste dovuto dare il buon esempio ed istituire suddetta Commissione prima di iniziare il servizio, avendo avuto ben un anno e mezzo di tempo! E allora chi ha valutato tanta decantata qualità? Continuate a raccontare una realtà alterata, questa è la verità!

  2. Gentilissima Antonella la commissione mensa deve essere formata dai dirigenti scolastici con la collaborazione dei genotori..infatti nell”ultimo incontro avuto; l’assessore ha chiesto proprio ai dirigenti di formare il prima possibile questa commissione.Poi volevo ricordare che la mensa scolastica è iniziata il mese scorso non un anno e mezzo fa e se ci troviamo in queste condizioni non è certo per colpa di questa amministrazione.Buona notte.

  3. Signora Porcaro, Le rispondo che non c’era nessun impedimento nell’istituire prima della partenza del servizio la Commissione mensa, anzi sarebbe stato opportuno farlo e formare i componenti circa le competenze spettanti al delicato ruolo da ricoprire. Inoltre, non credo di aver bisogno dei suoi suggerimenti, dato che se oggi esiste la possibilità di vedere costituita una Commissione mensa, ciò é dovuto proprio al lavoro fatto da noi genitori negli ultimi quattro anni di sfacelo completo in cui versava il servizio. Tengo in ultimo a ribadire che nessuno dei ricorrenti é contro il servizio mensa, ma che sia di qualità, controllata e certificata!

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