Colonscopia robotica, ASL presenta metodo Endotics: indolore e più tollerabile

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E’ stato presentato ieri mattina, in una gremita sala conferenze della struttura sanitaria di Cerreto Sannita, il sistema di colonscopia robotica con metodo Endotics: una tecnica innovativa meno invasiva e più tollerabile da parte del paziente.
La dottoressa Rosamaria Bozzi, responsabile dell’Ambulatorio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Asl di Benevento, che è stata tra le prime in Italia ad effettuare questo tipo di procedura ed ha collaborato all’improvment tecnologico della stessa, ha illustrato alla platea il funzionamento del dispositivo che è composto da una sonda monouso a struttura cilindrica in silicone molto flessibile che mimando il movimento del “bruco” e attraverso un meccanismo computerizzato ha la capacità di allungarsi e accorciarsi percorrendo il colon in modo autonomo, senza alcuna azione meccanica o spinta dall’esterno rendendola indolore e meno traumatica per il paziente.
“La colonscopia robotica – ha spiegato Bozzi – è efficace e sicura. Ha la stessa affidabilità diagnostica di quella tradizionale, ma è complementare a quest’ultima, non è un esame sostitutivo è può essere eseguito solo a selezionate classi di pazienti. Tuttavia, per la sua maggiore tollerabilità sia in fase di esecuzione che di preparazione, può essere un valido alleato per agevolare gli screening del cancro del colon retto. La Asl di Benevento si sta adoperando per migliorare la propria offerta sanitaria e offrire al cittadino un’assistenza sempre più qualificata dimostrando di avere tutte le carte in regola per farlo”.
“Abbiamo investito molto su questa struttura sanitaria – hanno dichiarato il direttore generale e sanitario, Franklin Picker e Vincenzo D’Alterio, durante i saluti – A giorni inaugureremo il centro antidiabetico, entro l’autunno avremo l’hospice, giovedì avremo l’attivazione di un nuovo mammografo: tutti gli sforzi sono concentrati a rendere l’Azienda sanitaria efficiente perché possa rispondere ai bisogni del territorio e perché non abbiano a esistere distinzioni tra cittadini di città o di provincia. Oggi diamo atto pubblicamente alla dott.ssa Bozzi di aver svolto un ottimo lavoro, la Asl per crescere ha bisogno di grandi professionalità che, a loro volta, necessitano di attrezzature all’avanguardia. Questo dispositivo completa la gamma delle prestazioni di quello che oramai è identificato quale vero e proprio centro di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva. Ma, è sottointeso, ogni nuovo traguardo per questo management rappresenta sempre un punto di partenza e mai di arrivo”.

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