Bucchi: “Voglio undici leoni in campo. In porta giocherà Montipò”. VIDEO

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Il Benevento, dopo la brutta sconfitta rimediata in casa contro l’Ascoli, è in partenza per Carpi, dove sabato affronterà, alle ore 15, la squadra di Castori, penultima nella classifica del campionato cadetto. La società ha deciso di anticipare la partenza per la città emiliana di ventiquattro ore, per mantenere alta la concentrazione in un momento così importante del campionato. Sentiamo, a tal proposito, le parole di Mister Bucchi in conferenza stampa:

ATTEGGIAMENTO POST SCONFITTA: “I fischi ce li prendiamo tutti, il pubblico si aspetta di più e questo deve essere uno stimolo per rendere felici i nostri tifosi. Mi aspetto di vedere un grande Benevento, i tifosi sono delusi perché evidentemente ci riconoscono delle qualità, purtroppo abbiamo perso e ci sentiamo demoralizzati anche se si può dire che abbiamo fatto tutto noi. Siamo uno dei migliori attacchi insieme al Brescia ma tredici gol subiti sono troppi, dobbiamo fare in modo di chiudere la partita quando siamo in vantaggio, non dare l’impressione agli avversari di poter recuperare, perché solo con questo atteggiamento possiamo essere una grande squadra. Le aspettative più grandi ce le ho io perché so qual è il potenziale di questa squadra quando gioca bene”.

PORTIERE: “Gioca Montipò e lo avevo deciso già dopo Pescara. La colpa delle sconfitte non è di Puggioni ma di tutta la squadra, nessuno ha giocato con continuità. Non c’è una gerarchia definitiva, avrei cambiato dopo Ascoli dove pensavo di uscirne coi tre punti. Non è Puggioni il problema, anzi lui è uno dei leader di questa squadra, ma l’avvicendamento è naturale in tutti i ruoli anche se nel caso del portiere è più plateale. Ripongo le mie fiducia in Montipò, è giovane e spero che faccia bene.

CENTROCAMPO: ”Non parlo degli assenti perché non voglio trovare alibi, ma gli infortuni hanno pesato. A volte il centrocampo va in difficoltà e quando non hai alternative paghi, così come anche in difesa non abbiamo mai avuto Tuia e Bukata e Antei solo per una partita. Mi aspetto la giocata del singolo, abbiamo giocatori di qualità ma ancora non lo hanno espresso. Mi ferisce quando dicono che è una squadra senza carattere, io come allenatore lo vivo male e se fossi un giocatore del Benevento mi sentirei come un leone in gabbia”.

DIFESA: “Mi piace molto far giocare palla ai miei calciatori senza esporsi ai rischi. Sono contento dei ragazzi che ho, a volte la nostra circolazione sembra macchinosa perché gli altri si chiudono, anche ieri la Juventus è andata in affanno contro il Manchester pur avendo una grande difesa. Qui ci vuole il colpo del singolo, una giocata che faccia svoltare la partita. Quando andiamo sotto non riusciamo a rimontare, voglio giocatori che abbiano fame, so che hanno potenziale ma finora non è stato espresso”.

ROSA: “Nessuno mi ha deluso finora, abbiamo cose da limare e alcuni dettagli fanno la differenza ai fini della partita. Dobbiamo prendere come esempio il Palermo che ha fame di vittorie, è riuscito a rimontare sette partite dopo il novantesimo, gli avversari devono trovare difronte una grande squadra a cui massimo possono pensare di poter strappare il pareggio. Vincere aiuta a vincere, la sconfitta mi fa male. La partita la dobbiamo comandare noi in modo da non avere poi dei rimpianti. Viola può ricoprire più ruoli e va sfruttato per le sue qualità. MI è piaciuto molto anche da mezzala. nel calcio moderno bisogna essere duttili e lui ha le qualità per farlo”.

SITUAZIONE INFORTUNATI: “Bandinelli è in buone condizioni ed è a disposizione, non avremo né Maggio né Improta che martedì ha avvertito un leggero fastidio. Maggio ha problemi all’adduttore era inutile portarlo. Sono contento di Gyamfi è un grande professionista e, quando l’ho schierato, ha sempre giocato bene. MI piace, comunque, tenere i giocatori sulla corda e non svelate mai la formazione in modo che si giochino la maglia da titolare fino all’ultimo.

CARPI: “è una squadra pericolosissima, con un grande attacco, anche se per sabato mancheranno alcuni elementi importanti per infortunio. Non pensiamo di affrontare una partita facile è una squadra in salute che viene da un’ottima partita. Combatteranno fino all’ultimo ed è quello che dobbiamo fare anche noi”.

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