Vertenza dei lavoratori LSU e APU – Presidio alla Prefettura di Benevento

Nell’ambito della giornata di mobilitazione promossa da USB in tutta la regione Campania, con presidi sotto le Prefetture delle varie provincie, anche a Benevento stamattina i lavoratori LSU, utilizzati negli uffici pubblici (enti locali, tribunali, genio civile e ASL), hanno manifestato il loro disagio contro lo stato di estrema precarietà in cui vivono da oltre 22 anni.
Durante la manifestazione una delegazione composta da delegati USB e lavoratori è stata ricevuta dal Vice Prefetto dott.ssa De Feo a cui sono state meglio rappresentate le varie questioni attinenti tali precarie condizioni di lavoro.
Difatti, la stabilizzazione lavorativa tesa al superamento del precariato non è stata definita, così come auspicato da USB e dai lavoratori, nell’ultima legge di bilancio, nonostante le rassicurazione e le promesse date nei vari incontri  istituzionali tenutesi fino ad oggi.
Nella legge di bilancio, articolo 1 comma 446 e seguenti, seppur si prevede la proroga dei progetti LSU fino al 31/10/2019, permane l’incertezza dell’adozione delle norme, da parte del Governo Nazionale, tese al superamento dei limiti assunzionali degli Enti Locali utilizzatori degli LSU, oltre che la mancata previsione di storicizzazione delle risorse incentivanti finalizzate alla stabilizzazione di tutti gli LSU della Campania.
A tal fine è stato chiesto al Vice Prefetto De Feo di rappresentare le ragioni della prostesta odierna al Governo, al Ministero dell’Interno, ed in particolare al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico,  Di Maio, al fine di attivare urgentemente un tavolo Istituzionale per affrontare e definire, in maniera chiara e concreta, ogni aspetto normativo ed economico, per porre fine a questo sistema di precaietà, anche in ragione degli impegni presi, dal Ministro derl lavoro  Di Maio, ma ad oggi tutti disattesi.
Diviene chiaro, dunque, che la protesta non si fermerà fin quando i lavoratori LSU ed APU non vedranno riconosciuti i propri diritti per porre fine a questo intollerabile stato di perenne precarietà lavorativa, perarlto, ancor più grave se consideriamo che essa è praticata e posta in essere all’interno della Pubblica Amministrazione.

La mobilitazione di oggi continuerà a rivendicare diritti e dignità di questi lavoratori sistematicamente vessati e bistrattati anche da figure Istiuzionali, come dimostrato dalle vergognose dichiarazione fatte da Lorenzo Mattioli, presidente dell’Anip-Confindustria, che si è scagliato – in sede di conferenza stampa promossa nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati – ,  contro i lavoratori ex LSU che fanno le pulizie delle scuole per screditare e mettere in discussione le procedure di assunzione nei ruoli del personale ATA, dal 01/01/2020, ottenute grazie alla determinazione, alla lotta e alle innumerevoli  mobilitazioni dei lavoratori del settore organizzate in solitudine dalla USB.

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