Evasione fiscale per 783mila Euro, denunciato un imprenditore
Prosegue incessante la lotta all’evasione fiscale da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Benevento e proprio in questi giorni gli uomini della Sezione Operativa della Compagnia di Benevento hanno chiuso una verifica nei confronti di un imprenditore esercente attività di trasporti di merci su strada, iniziata nello scorso mese di gennaio, che ha consentito di scoprire evasioni fiscali in materia di imposte dirette, imposta sul valore aggiunto ed I.R.A.P..
L’imprenditore scoperto ha “dimenticato” di presentare la dichiarazione dei redditi dal 2006 al 2008. In quest’arco di tempo ha evitato scrupolosamente di pagare le tasse. Infatti ha omesso di dichiarare all’erario ricavi per oltre 3.600.000,00 euro e di versare 783.000,00 euro di I.V.A..
In particolare, i finanzieri hanno accertato, all’esito di minuziosi controlli, che l’azienda verificata, pur avendo formalmente istituito e tenuto la contabilità ha sostanzialmente omesso negli anni 2006 – 2007 e 2008 la presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A..
Infatti, l’amministratore della società rilasciava ai clienti “regolari” fatture per i trasporti effettuati e proprio questo meccanismo si è dimostrato particolarmente finalizzato ad evitare i controlli del fisco, soprattutto perché i clienti ricevevano regolare documento fiscale e ciò, all’apparenza, non lasciava adito ad alcun sospetto. Soltanto la meticolosa attività di indagine di polizia Tributaria ha consentito alle fiamme gialle di scovare l’evasore totale.
Le indagini fiscali si sono concluse con la denuncia alla Procura di Benevento del rappresentante legale della società in questione per il reato di omessa presentazione della dichiarazione annuale, in quanto la società, quale evasore totale, ha superato le soglie previste dall’art. 5 del Decreto Legislativo n. 74/2000.
E’ stato inoltre richiesto alla locale Procura della Repubblica un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell’amministratore unico della società al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dal progetto criminoso perpetrato, di immobili e di quote societarie, in rapporto all’imposta evasa.