Pressing della Lonardo per il Trauma Center al Rummo
I nodi della sanità La Lonardo chiede una riunione urgente della quinta commissione regionale
L’ospedale «Rummo» di Benevento al centro di inziative e denunce. Sulla questione del trasferimento del «Trauma Center» a Caserta, è ritornata l’ex presidente del Consiglio Regionale, Sandra Lonardo, che ha inviato al presidente della quinta commissione Sanità Michele Schiano di Visconti, una lettera con la quale chiede una riunione specifica sul caso.
«Come avrai potuto conoscere, anche attraverso molteplici interventi sulla stampa - sostiene la Lonardo - la comunità sannita sta seguendo con molta apprensione le notizie circa il programmato trasferimento del Trauma Center dall’Ospedale Rummo di Benevento a Caserta. In merito a tale progetto si sono levate molte ed autorevoli voci di dissenso, supportate da elementi di fatto, da dati statistici, da valutazioni sociali ed economiche che meritano considerazione da parte delle nostre Istituzioni. Mi auguro che si possa avviare un’approfondita riflessione in Commissione sull’argomento, per valutare i rilievi mossi dagli operatori del settore, dai rappresentanti sindacali e dagli amministratori locali. Spero sinceramente che, con il contributo di tutti i consiglieri, con il convinto sostegno dell’intera deputazione sannita, si riesca a trovare, in tempi brevi, una soluzione sostenibile e condivisa. Il Trauma Center attivo a Benevento, a detta di tutti, è una struttura ben funzionante, efficiente ed efficace; garantisce un servizio di immediato soccorso ad una comunità già fortemente penalizzata dalle distanze, dalle difficoltà tipiche delle aree interne più svantaggiate». In attesa che venga convocata la riunione, l’ospedale sannita finisce, però, al centro di una polemica sollevata dal segretario provinciale generale della Federazione Italiana Autonomi Lavoratori della Sanità, Mario Ciarlo. In una lettera inviata al direttore generale del nosocomio, il sindacalista fa notare che «la riproduzione della cartella clinica, presso l’azienda, servizio appaltato ad un consorzio di Roma, per un numero di pagine da 1 a 25, ha un costo totale di 24 euro. Al Cardarelli di Napoli, la riproduzione fotostatica di 26 pagine ha un costo come ticket di 10 euro». «Forse è il caso di rivedere questa convenzione - sostiene Ciarlo - perché un pensionato che, durante l'anno, viene ricoverato più volte al Rummo deve richiedere più cartelle cliniche, con una pensione di circa 400 euro al mese, non può pagare ogni volta 24 euro per una sola copia di cartella clinica. Come al solito a Napoli, anche per queste cose, si tiene conto della grave crisi che attanaglia il Paese, mentre a Benevento il management dell’azienda si fa pagare la cartella clinica il doppio di Napoli».