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Scuola e Università| 28.08.2010

De Japinis: La coerenza politica e gli insegnanti precari

Le rivoluzioni industriali antecedono le rivoluzioni culturali, e viceversa potrebbe significare sopprimerle. Di questo potrebbe trattarsi.

Mussolini fece la riforma della scuola usando un genio dell’epoca, Giovanni Gentile, oggi la riforma scolastica è stata fatta non da Gentile ma da Gelmini, che non sembra essere la stessa cosa.

Gelmini ci ricorda Tatò che per risolvere il problema dell’Enel tagliò tutto, compresi i lavoratori, convinto che con questo taglio il problema sarebbe stato risolto, ( troppo facile ) invece potrebbe avvenire l’esatto contrario che, operando chirurgicamente un problema, ne potrebbero nascere altri cento, e questo sta succedendo con la scuola e con gli insegnanti.

Le rivoluzioni le partoriscono Università e intellettuali, e quindi la scuola. Attenzione a quello che si fa. I cattolici a questa nuova classe politica non hanno insegnato nulla. Basterebbe scorrere le pagine della storia per evitare gli “ismi” sia di destra che di sinistra, cosa che invece, puntualmente in Italia sta succedendo con una Lega seminatrice, in modo scientifico, al Nord, di un odio razziale senza precedenti; basta sfogliare ogni giorno anche i giornale locali del nord, che fomentano quotidianamente dati negativi del Sud, seminando odio e rancore verso di essi. Bossi e la lega sono pericolosi e ciò può essere testimoniato anche da numerosi cittadini del Nord che nei bar nelle piazze sentono parlare gli esponenti di base della Lega. Così non si va da nessuna parte; stanno di fatto rimettendo insieme i cocci della sinistra. Berlusconi è oggi ostaggio di Bossi così come De Mita lo fu di Gava nella Democrazia Cristiana. Tornando ai precari ho saputo di fatti strani e strampalati accaduti, in questi giorni, agli insegnanti precari da parte di organismi comunali che hanno minacciato di denuncia Daniela Basile e gli insegnanti: Sindaco vergognati, la Democrazia Cristana non ti ha insegnato nulla, scendi in campo con l’onore di un cattolico impegnato in politica, offri a costoro la sede che ti viene richiesta e fai qualcosa di unico in Italia. Prendendo una iniziativa senza precedenti, asseconda le loro volontà e abbassa le tensioni, e sarai di esempio agli altri. ( Ricordati che quando ci fu lo sciopero sul problema acqua, un sindaco di destra Sandro d’Alessandro e un presidente della Provincia di sinistra, Carmine Nardone, offrirono in modo by partisan, tutta l’assistenza possibile all’epoca.

Sento dire ancora dai precari in lotta che in prefettura di fronte ad uno sciopero della fame di alcuni insegnanti precari richiedevano urgentemente un tavolo istituzionale, qualcuno  ha risposto che era meglio non disturbare il Prefetto che era in vacanza, ebbene, Questa notizia se è vera è grave, perché su fatti del genere non ci sono ferie che tengano, e sarebbe stato doveroso, da parte degli organi preposti, avvisare urgentemente il rappresentante del Governo della città. Le ferie, di fronte a fatti del genere, sono secondarie.

 E, per finire, il ricordo dell’inizio delle manifestazioni con la trafila di tutta la politica sui terrazzi, quando si occupavano gli schermi televisivi nazionali. In testa i soliti noti, iniziando da Costantino Boffa che guida sempre le fila delle cose che non accadranno mai. Ebbene sono scomparsi, che coerenza. Oggi i riflettori, a loro parere,  si sono spenti e la trasmissione è finita, ma non è così: per gli insegnanti la lotta continua e bisogna appoggiarli. E’ la Cultura che fa uno stato libero e democratico.

 

Ambner De Japinis

Commissario Straordinario Cristiano Popolare


edizione del 5 FEBRAIO 2012
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