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Sport| 04.12.2009

Per il ritorno del presidente al S. Colomba fuochi d'artificio, fiori, lacrime, abbracci e tanto affetto

L'arrivo nel piazzale con circa un'ora e mezza di ritardo

La Mercedes del presidente è stata fermata da un gruppo di tifosi che lo anno atteso sotto la pioggia per salutarlo e incoraggiarlo. Quando è entrato sul campo dell'antistadio allenamento sospeso e grande "ammucchiata" a centrocampo.

 

E'arrivato con oltre un'ora e mezza di ritardo, a causa del solito traffico napoletano che lo ha tenuto bloccato sulla tangenziale nella zona del Vomero per diverso tempo, come se un destino crudele, dopo ventitrè giorni di sofferenza volesse ulteriormente ritardare quel "momento" che lui ha tanto desiderato... Nonostante il giorno lavorativo, il freddo e la pioggia un folto manipolo di tifosi che si era dato appuntamento dalle 9.30 (l'arrivo era previsto alle 10) lo ha atteso con pazienza, ma anche ansia, per abbracciarlo. E quando la sua Mercedes è apparsa nel piazzale, è stata "bloccata", non è riuscita ad entrare nel parcheggio degli spogliatoi. Lui con la solita umiltà e cordialità, è sceso e ad uno ad uno ha abbracciato e baciato tutti, commuovendosi sempre di più, con grandi lacrimoni che hanno coinvolto tutti, emozionati, felici, orgogliosi. "E'un grande, è un grande, lui è il nostro orgoglio", ripetevano anziani e non, anche ragazzini che avevano fatto il "filone" a scuola. Il tutto con la coreografia stavolta offerta dai calciatori giallorossi e dallo staff tecnico che si sono autotassati, con circa cinque minuti di fuochi d'artificio e fumogeni giallorossi... Subito è stato disponibile per interviste ad emittenti televisive, dopodichè ha varcato il cancello degli spogliatoi dove lo ha "ricevuto" il fratello Ciro. E lì c'è stato un momento davvero particolare. Un abbraccio fortissimo, intenso, sentito, dopodichè è toccato a tutti i collaboratori, ognuno con la voglia di stringergli la mano. E la cosa bella è che cercava lui le persone da salutare...
"Sono tornato a casa, questa è la mia casa..." ripeteva, mentre ringraziava tutti. Ha fatto un giro negli spogliatoi, non mancando di fare le classiche battute sue del tipo: "Ho visto che mi avete conservato il mio posto per il parcheggio..." Poi trasferimento all'antistadio dove la squadra si stava allenando ed appena è apparso la seduta è stata sospesa. Sono scattati tutti verso di lui a centrocampo ad abbracciarlo, applaudirlo e fargli cori. Bellissimo... Gli stessi calciatori gli hanno anche opfferto un fascio di fiori. 
Belle e sentite le parole rivolte a loro, che lo hanno riempito d'affetto con abbracci "veri". Successivamente si è trasferito negli uffici dell'IVPC ad Avellino per l'incontro con i dipendenti della sua azienda, ma prima è voluto venire in quella che lui "definisce" la sua città...
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edizione del 11/03/2010
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