BUSTA CON PROIETTILE A PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONE CAMPANIA

L’ultima, in ordine di tempo, risale allo scorso 13 giugno quando una lettera contenente un proiettile inesploso, calibro 44 Magnum, a lei indirizzata, giunse per posta prioritaria all’Ufficio protocollo della presidenza del Consiglio. Minacce di fronte alle quali la Lonardo ribadì il suo “impegno a favore della legalita” e a chi, con le minacce, chiedeva le sue dimissioni rispose che non lo avrebbe fatto. Una lettera, quella dello scorso giugno, che conteneva riferimenti anche per il marito, il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per il governatore Antonio Bassolino, come per il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino. Minacciato anche un non meglio precisato “esponente politico regionale” che sarebbe caduto “sotto il fuoco della nuova famiglia organizzata e dalle nuove Brigate rosse napoletane”. Lettere minatorie cui ne seguirono altre: il 16 giugno, contro il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e contro il sindaco Iervolino. Minacce che al governatore furono ribadite anche il 20 giugno: ancora una volta una busta con un proiettile.

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