Duro documento della Sinistra DS

In questo clima autocelebrativo, a più riprese, è stato sottolineato come la coesione del gruppo consiliare sarebbe stato un problema di non poco conto vista la presenza, al proprio interno, di persone non provenienti da un percorso comune, peraltro nemmeno coordinate in un unico progetto per la città; ma questa appariva come la normale conseguenza del nebuloso metodo con il quale si era giunti alla stesura della lista elettorale o, forse, sarebbe meglio dire del Cartello elettorale.Sono forse queste le premesse, sottolinea il documento della Sinistra Diessina di ciò che vedremo nel Partito Democratico? Un partito ridotto a terreno di correnti dove ognuno rivendica qualcosa per se?Il susseguirsi di eventi, legati fra loro solo da una labile ed effimera traccia ovvero bilanciare i nuovi rapporti di forza creatisi all’interno del partito all’indomani delle elezionihanno caratterizzato questo periodo iniziato con il problema del capogruppo consiliare ,per la qualcosa si rischiò la spaccatura con l’ipotesi della creazione di due gruppi DS al comune;poi sui chi dovesse ricoprire l’incarico di presidente dell’AMTS. Poi il silenzio più assoluto rotto dalla questione di “BATMAN ED IL CAMPANILE DI SANTA SOFIA” da cui dipendono le sorti dell’intera comunità sannita. Quindi nei giorni scorsi è andato in scena l’ultimo atto della commedia con la fuoriuscita dal gruppo consiliare dei vari Ficociello, Guerra e Lisi ed i massimi dirigenti del partito che gridano al tradimento, al complotto, all’instaurazione di un clima di guerriglia politica posta in essere, Per la sinistra diessina i problemi sono da ricercare non all’esterno ma all’interno del partito e precisamente nel metodo utilizzato per la determinazione delle linee politiche da attuare; con una gestione egemonica dei DS che spoglia gli organismi direttivi di ogni prerogativa. Quante volte dal 29 maggio i consiglieri DS nonché i membri di giunta hanno ritenuto opportuno interfacciarsi con il direttivo per confrontarsi e discutere circa l’azione politica da attuare;?quante volte il presidente ed il segretario cittadino hanno convocato dal 29 maggio in poi il direttivo, quante volte hanno cercato di rappresentare il trait d’union tra l’amministrazione ed il partito; ha ancora un senso partecipare alla vita di partiti che sono al governo o la politica è demandata solo a chi siede in consiglio comunale?Perché se così fosse non è il Partito Democratico la soluzione ma basta una lista che dia ospitalità ad una serie di persone ben intenzionate che si raccordino solo in cadenza delle elezioni amministrative, Perché se così fosse non è il Partito Democratico la soluzione ma basta una lista che dia ospitalità ad una serie di persone ben intenzionate che si raccordino solo in cadenza delle elezioni amministrative, un po’ come avviene oltre oceano, al quale ultimamente sembriamo guardare con ammirazione.I DS sembrano essere morti ancor prima di sciogliersi, sembra si stiano dissolvendo!! ed il nostro occhio critico è rivolto ai DS perché ne riconosciamo ancora una forza ed una struttura politica capace di progettare ed innovare, perché altrove troviamo ormai solo partiti personali e privi di confronto politico.La riflessione quindi deve essere seria e profonda sul verso che si vuole dare ad un nuovo corso della politica, che deve rinascere ora o mai più!!

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