Casalduni, De Girolamo (FI): “Basta con aggressione selvaggia del territorio”

“Ricordo ancora le dichiarazione dell’onorevole Colasanto, – afferma De Girolamo – di circa un mese fa, quando egli, parlando della questione di Colle Alto a Morcone, invitava gli amministratori comunali di Casalduni e dei comuni vicini a tenere alta la guardia perché il pericolo non era affatto scongiurato. Purtroppo, Colasanto aveva visto giusto. Ovvero, aveva capito che l’alternativa a Morcone sarebbe stata, per il mutismo della classe politica locale, Casalduni. Comunque, l’allarme dell’onorevole Colasanto aveva subito messo in guardia gli amministratori comunali di Fragneto Monforte, Fragneto l’Abate e Campolattaro, sindaco e assessori di Casalduni, invece, sono rimasti nell’ombra. Perché? E’ davvero inspiegabile ed incredibile individuare un sito da adibire a discarica di ecoballe, che non sono altro che rifiuti tal quale, in un comune dove già c’è l’impianto Cdr e in una zona dove nelle vicinanze, Toppa Infuocata, sono già sistemate centinaia di migliaia di altre ecoballe provenienti da fuori provincia. Dov’è Nardone, dove sono i grandi soloni della politica che si vedono in giro solo in campagna elettorale? Gli impegni presi per rimuovere le ecoballe di Toppa Infuocata perché non sono stati mantenuti? Di chi è la colpa? Pur senza voler ‘tirare l’acqua al proprio mulino’, è indispensabile chiarire che un ‘filo rosso’ unisce tutti i grandi guasti ambientali perpetrati nel Sannio negli ultimi dieci anni. Ed il protagonista assoluto, in negativo, è Antonio Bassolino con il suo centrosinistra. Bassolino è stato per anni commissario (lo è attualmente ancora per le bonifiche), da circa un decennio egli è anche presidente della Regione: per cui non può fuggire da alcuna responsabilità. Responsabilità che, però, vanno equamente divisa con agli alleati i quali, pur occupando importanti ruoli nello scacchiere provinciale, regionale e nazionale, non hanno dato alcun impulso positivo alla risoluzione della vicenda rifiuti in Campania.Ritornando alla questione specifica di Casalduni, dove è bene ricordare che il sindaco (Mazzarelli – Udeur) è anche presidente regionale dell’Arpac Servizi (società che si occupa di ambiente), ci attendiamo da chi ha maggiori responsabilità istituzionali, a prescindere dai colori politici, l’apertura di un tavolo di confronto con il commissario Pansa per far comprendere allo stesso che il comprensorio ha già dato in termini di solidarietà per l’emergenza rifiuti. Senza dimenticare, poi, che l’intera zona è prettamente a vocazione agricola, per cui i danni al tessuto economico-sociale sarebbero ingenti. Infine, un invito agli esponenti del centrosinistra: ci aspettiamo più fatti e meno parole…”.

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