Ecoballe allo Stretto di Barba, Fi-Pdl: “Scelta che distruggerebbe l’ambiente e l’economia locale”

Se le ecoballe, che per stessa ammissione del prefetto Pansa non sono altre che balle di rifiuti tal quale, dovessero arrivare per davvero allo Stretto di Barba vorrà dire che una chiara parte politica, e ci riferiamo a Bassolino e compagni, ha scelto di far diventare la nostra zona pattumiera della Campania. Noi di Forza Italia ci opporremo, con la moderazione che ci contraddistingue, a questa scellerata individuazione che creerebbe danni incalcolabili non solo all’ambiente ma anche al tessuto economico dell’intera vallata. Ma come si può immaginare di portare le ecoballe in una zona dove si producono famosi vini D.O.C.G. (Greco, Fiano e Taurasi)? E’ ovvio che ci uniamo alla protesta degli amici di Chianche e degli altri comuni vicini perché è necessario scongiurare tale ipotesi da parte di chi ignora la storia, l’economia, la cultura, il paesaggio e la salubrità dell’aria di quei luoghi ed in particolare dello Stretto di Barba. Pur rispettando l’impegno istituzionale degli ultimi commissari che si sono alternati (Catenacci, Bertolaso e Pansa) non è possibile, però, che una sola persona possa decidere per tutti senza coinvolgere la cittadinanza, le istituzioni locali o gli eletti di ogni livello. Scelte così importanti non possono essere assunte unilateralmente ma vanno concertate e condivise, individuando i siti più idonei e non quelli dove minori possono essere le proteste. Il nostro non è certo un ‘no’ ‘senza se e senza ma’ ma è una scelta ragionata e motivata. Per cui, le ragioni che ci uniscono contro tale iniziativa sono molteplici. Ad iniziare dal sito poco adatto ad ospitare l’ecoballe. Infatti, è stato espresso parere negativo dai tecnici e pare anche dalla stessa Provincia di Avellino, in quanto vi è un accentuato rischio idrogeologico, essendo la zona di media attenzione (così come si evince dalla cartografia redatta dall’Autorità di Bacino Liri-Garigliano-Volturno). Gravissimi sarebbero i danni all’economia locale, già depressa, ma che ha trovato nel lavoro duro, nei tanti sacrifici decennali di alcuni agricoltori e piccoli imprenditori agricoli uno sbocco in termini occupazionali e di reddito, nella produzione di vini divenuti pregiati tanto da occupare la terza posizione nelle classifiche docg d’Italia, solo dietro ai vitigni del cunese in Piemonte. Numerose, inoltre, le difficoltà che comporterebbe la localizzazione della discarica a Chianche sul piano della mobilità locale. Immaginate cosa diventerebbe la ex s.s. 88, unica arteria che collega Benevento ed Avellino attraverso la Valle del Sabato (vecchia strada dei Due Principati), con il passaggio giornaliero di decine e decine di tir? Senza considerare lo Co2 che sprigionerebbero questi grandi automezzi, creando problemi agli abitanti e alle persone, ed a numerosi ciclisti che percorrono taluna strada in virtù proprio della qualità dell’aria buona. Per non parlare, infine, dei pericoli per la salute dei cittadini, dell’ambiente e del territorio tutto inteso come colture, ecosistemi, fauna, vegetazione, animali ect.., dell’intera Valle del Sabato. Basti pensare che il fiume Sabato, laddove potrebbe finire il percolato delle balle, è oggi utilizzato dalla quasi totalità degli agricoltori, fino alle porte di Benevento, per irrigare i propri campi. Dopo l’arrivo delle ecoballe che succederebbe? Nei mesi scorsi da parte dell’Amministrazione Mastella e in particolare nella relazione del Piano Urbanistico Comunale si è parlato spesso di “sviluppo sostenibile”. Purtroppo, ad una prima prova dei fatti, in considerazione che ad oggi ancora non c’è una ferma e chiara presa di posizione e soprattutto un concreto atto di diniego a taluna sciagurata decisione del Commissario Delegato, oltre che ad una mera delibera di Giunta, dobbiamo dire che di questo passo qualcuno si avvia ad attuare uno sviluppo “insostenibile” per la nostra Comunità. È vero, le aree interessate dall’eventuale stoccaggio ricadono in altro Comune, ma queste geograficamente sono vicine e s’incuneano a ridosso dei centri abitati di Ceppaloni, Barba e Santa Croce, molto più che di quello di Chianche. A tal proposito invitiamo il sindaco Mastella, anche dall’alto della sua autorevolezza istituzionale in quanto Ministro della Repubblica, a mantenere alto il livello di guardia e a monitorare costantemente il nostro territorio rispetto alle problematiche ambientali ed a prevenire eventuali circostanze critiche prima che sia troppo tardi. Forza Italia – Popolo della LibertàCEPPALONI

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