Aprirà a dicembre il \”Market Solidale\”

A firmare l’intesa sono stati l’Arcivescovo mons. Andrea Mugione, il presidente Aniello Cimitile e il sindaco Fausto Pepe, alla presenza degli assessori provinciale e comunale alla solidarietà sociale Annachiara Palmieri e Luigi Scarinzi, e del direttore della Caritas Diocesana, don Nicola De Blasio. Erano presenti anche i responsabili dei Settori amministrativi ai servizi sociali degli enti territoriali, il vice direttore della Caritas e il responsabile dell’Ufficio Pastorale, del Lavoro e dei Problemi sociali. 
Nato anche grazie a due generose sponsorizzazioni private (l’una per la sistemazione logistica del supermercato, l’altra per il software di gestione del programma di assegnazione e gestione del beneficio), il “Market solidale” è un “last minute” che pone in offerta gratuita prodotti in scadenza ceduti dalle catene commerciali alimentari presenti sul territorio, prodotti del Banco Alimentare, prodotti di Agea, offerti da privati o acquistati con fondi della Caritas. La Provincia di Benevento si è impegnata a contribuire all’iniziativa con 60mila euro; il Comune di Benevento con 40mila; la Caritas con 50mila. 
Utenti del “Market Solidale” evidentemente sono quei nuclei familiari con ISEE non superiore a 2.000,00 euro residenti nel Sannio. Un apposito bando sarà emanato nei prossimi giorni, a cura di Provincia e Comune per l’individuazione degli aventi diritto.
I residenti nel comune capoluogo dovranno presentare istanza al Dirigente del IV Settore Socio Assistenziale e Istruzione del Comune di Benevento; quelli degli altri Comuni dovranno produrre istanza al Dirigente Settore Sistemi Formativi Alta Formazione e Politiche Sociali della Provincia di Benevento;.
L’istanza dovrà essere compilata dalle seguenti dichiarazioni, secondo uno schema predisposto: residenza nella Provincia e nella Città di Benevento; disoccupazione del capofamiglia (da allegare); ISEE del nucleo familiare del richiedente non superiore a 2mila euro riferito all’anno precedente; eventuale certificazione attestante la eventuale presenza di componente disabile. Le Commissioni di Provincia e Comune, appositamente istituite, verificheranno la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle istanze e stileranno le graduatorie delle richieste ammesse che saranno rese pubbliche contemporaneamente.
L’accesso al Market, in giorni pre-stabiliti a seconda del cognome dell’avente diritto, sarà consentito grazie ad una card elettronica personale, ricaricata dagli Enti partner.
La durata della “card”, nella prima fase di sperimentazione, è di sei mesi.
Ogni card è caricata con i cosiddetti “punti solidal” suddivisi come segue per quanto concerne la destinazione territoriale: 60% tra i residenti nei Comuni della Provincia sannita; 40% tra i richiedenti residenti nel capoluogo.
Purtroppo però, occorre dirlo subito, a favore delle persone in condizioni di disagio economico della Arcidiocesi di Benevento ma residenti nei Comuni facenti parte dei confini amministrativi della vicina Provincia di Avellino, non è stato ancora possibile formalizzare una intesa analoga: si spera tuttavia di farlo al più presto al fine di non creare una ingiusta disparità all’interno della stessa ripartizione territoriale.
Sulla carta elettronica prepagata saranno caricati 100 punti mensili, detti “solidal”, corrispondenti a 333,00 euro con i quali poter procedere alla spesa mensile, 25 dei quali da spendere al reparto ortofrutta fresca.
La card sarà attribuita ad un titolare e recherà le informazioni necessarie per la sua identificazione (dati anagrafici, prestazioni socio-assistenziali fruite dal nucleo familiare di appartenenza).
Presentando il progetto, l’Arcivescovo Metropolita ha ricordato l’impegno della Chiesa per sottolineare la necessità sia per i singoli che per le Istituzioni pubbliche di adottare uno stile di comportamenti più consono alla gravità del momento e per un uso più razionale delle risorse finanziarie. “Basterebbe un cacciabombardiere in meno – ha detto mons. Mugione – per risolvere molti problemi relativi alla fame nel mondo; basterebbe una festa patronale in meno per aiutare chi ha bisogno”. Anche nella nostra società così edonista, ha avvertito l’Arcivescovo, occorre intervenire per esprimere forte solidarietà sociale nei confronti delle Famiglie in condizioni di bisogno. Don Nicola De Blasio della Caritas, a questo riguardo, ha citato cifre allarmanti circa l’aumento di richieste di pasti caldi alla mensa diocesana beneventana. Don Nicola ha anche sottolineato quanto possa aiutare la stessa persona in difficoltà la particolare procedura individuata per l’accesso al beneficio.
Il presidente della Provincia ha rimarcato la volontà dell’ente di tenere per quanto possibile fermi gli stanziamenti degli anni passati a favore della solidarietà sociale. Il sindaco dal canto suo, dopo essersi chiesto se sia ancora possibile parlare di “società opulenta” anche in Italia, ha illustrato le difficoltà di far passare una nuova cultura che combatta gli sprechi. L’assessore provinciali dei Servizi Sociali, Annachiara Palmieri, e l’assessore al ramo del Comune di Benevento, Luigi Scarinzi, si sono detti orgogliosi che il Sannio e la città capoluogo possano offrire quest’opportunità per le Famiglie meno abbienti. 

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