Due \”magìe\” di Clemente stendono l\’ostico Andria di Papagni. I giallorossi vincono per 2-0

  Non è stata una bella gara quella del Ciro Vigorito. Nel primo tempo meglio gli ospiti che rientrano negli spogliatoi recriminando per un calcio di rigore, apparso netto, negato dall’arbitro Caso di Verona. Nel secondo tempo due autentiche perle di Clemente regalano la vittoria ai ragazzi di mister Cuttone.

Ma veniamo alla cronaca: Il Benevento si schiera con lo stesso undici che domenica scorsa aveva affrontato la Cavese, con Bianco in panchina e Pacciardi e Vacca in mezzo al campo.

Il primo tempo regala pochissime emozioni. Il Benevento è contratto, disordinato e lento nel costruire la manovra. L’Andria tenta di approfittarne, non rischia niente in difesa e prova a rendersi pericolosa con Doumbia e Del Core ma la difesa giallorossa non corre pericoli. Le uniche vere emozioni del primo tempo, dunque, si concentrano nei cinque minuti finali. Prima è il Benevento a rendersi pericoloso con due belle conclusioni di Zito, al 41′ e al 43′, sulle quali è bravo a respingere Spadavecchia, poi è l’Andria a recriminare sull’episodio che poteva cambiare il volto della gara. Siamo al 45′ e sugli sviluppo di un corner Chiaretti prova la rovesciata, il suo tentativo è però respinto con il braccio da Signorini, per l’arbitro la distanza era minima e si può continuare. Ma non finisce qui, il pallone torna sui piedi di Chiaretti che prova nuovamente a battere a rete, questa volta è D’Anna a ribattere la sua conclusione, per i giocatori dell’Andria anche questa volta con l’aiuto del braccio e le proteste si rianimano. L’azione, però, prosegue e la sfera torna sui piedi di Lacarra che da buonissima posizione si divora il gol del vantaggio.
Nella ripresa si attende un Benevento diverso da quello del primo tempo eppure l’andazzo della gara non sembra cambiare. Si vede, comunque, maggiore voglia da parte degli stregoni e tanto basta per vincere la gara. Lo zero a zero si sblocca al minuto 56: a conclusione di un’azione confusa il pallone termina tra i piedi di Clemente. Il capitano giallorosso non ci pensa troppo, sposta la sfera sul suo destro e dal vertice dell’area di rigore lascia partire un tiro perfetto che si insacca nell’angolino dove l’incolpevole Spadavecchia non può proprio arrivare. Può finalmente esplodere la gioia dei tifosi sanniti, preoccupati per i risultati che provenivano da Nocera e Cava. Al 59′, in contropiede, il Benevento potrebbe addirittura chiudere il match, ma Pintori, subentrato a uno spento D’Anna, sciupa un contropiede in superiorità numerica calciando alto sull’uscita del portiere. L’Andria, scampato il pericolo, si riorganizza e comincia a premere senza però mai impensierire seriamente l’attenta difesa giallorossa. La sensazione è che, ancora una volta, soltanto una prodezza personale può scuotere il match. Ed infatti….Al 75′ Clemente si guadagna un calcio di punizione dal limite d’area di rigore. E’ lo stesso capitano sannita ad incaricarsi della conclusione: destro teso ed angolatissimo, parabola perfetta che si insacca nel sette, vano il tuffo di Spadavecchia, esplode il “ Ciro Vigorito”. Il raddoppio di Clemente è una vera e propria magia. La gara sembra finita, ma l’Andria si dimostra avversario  indomito e non si arrende e nel finale prova a riaprire il match. E quasi ci riesce: mancano, infatti, una manciata di minuti alla fine del match quando Aldegani si fa scappare un pallone innocuo regalando a Del Core la rete del due a uno, per fortuna del portierone ex Chievo il gioco era già fermo per l’offside segnalato dall’assistente di gara dell’arbitro.
Il finale è, comunque, dell’Andria che riesce, però, a collezionare soltanto corner e punizioni. Il Benevento appare stanco ma riesce comunque a sciupare, ancora con Pintori, il contropiede del possibile tre a zero. E’ bravo nell’occasione il portiere pugliese a respingere il tentativo del folletto sardo. Ma sarebbe stata una punizione esagerata per un’Andria che oggi esce sconfitta da Benevento perchè sfortunata negli episodi e perchè punita dalle due straordinarie giocate di Giampiero Clemente. E’ lui l’uomo in più del Benevento nelle ultime gare. Il pupo siciliano sembra tornato il mago di due anni fa quando, perla dopo perla, conquistò il titolo di capocannoniere e portò gli stregoni ad un passo dalla B. Per il Benevento, dunque, la rincorsa alle vetta continua. L’Andria torna a casa con la consapevolezza di aver dato tutto. Non è a Benevento che deve conquistarsi la salvezza.

Benevento – Andria Bat: 2 – 0

Marcatore: 56′ e 75′ Clemente

Benevento ( 4- 4- 2): Aldegani; Formiconi, Siniscalchi, Signorini, Palermo; D’Anna ( 53′ Pintori), Pacciardi, Vacca, Zito; Clemente (82′ Germinale), Evacuo. A disp. Baican, Zullo, Bianco, La Camera, Joelson. All. Cuttone

Andria ( 4- 3 -3): Spadavecchia, Fazio, Di Simone, Ceppitelli, Sibilano, Moro ( 79′ Carretta), Lacarra (70′ Berretti), Paolucci, Doumbia ( 60′ Cavalli), Del Core, Chiaretti. A disp. Locatelli,Thackray, Pierotti, Anaclerio. All. Papagni

Arbitro: Sig. Caso di Verona

Ammoniti: Di Simone, Chiaretti, Moro, Lacarra, Del Core, Palermo

Angoli: Benevento 6, Andria 8

 

 

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