\”L\’epatite C, nonostante sia un virus mutevole, adesso si può sconfiggere.

Un coro unanime si leva dalla sala Auditorium del Museo del Sannio: i luminari nel campo della medicina specialistica invitati da Clemente Mastella al convegno "Epatiti Virali: nuovi scenari per la prevenzione e la cura delle malattie del fegato" sono tutti d'accordo sull'imminente riconoscimento dei progressi fatti registrare dai ricercatori in merito alla cura delle patologie del fegato. Gli interventi di Giovanni Battista Gaeta (professore di Malattie Infettive presso la Seconda Università di Napoli), Ferruccio Bonino (ordinario di Gastroenterologia presso l'Università di Pisa nonché (presidente della Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia FIRE), Nicola Caporaso (professore di Gastroenterologia presso la Seconda Università di Napoli e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia FIRE), Paolo Caraceni (ordinario di Medicina Interna presso l'Università di Bologna e segretario dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato AISF) e Francesco Mennini (professore di Economia Sanitaria presso l'Università di Tor Vergata, Roma), articolati su genesi, anamnesi, incidenza, diffusione e complicazioni delle epatiti, si sono ritrovati spesso sul medesima conclusione: quello che viene considerato con uno dei peggiori mali del secolo, grazie alle nuove scoperte nel campo della medicina, può essere sconfitto. L'unico problema da superare è quello del costo eccessivo in Italia del tipo di cura individuato. Per questo Mastella sta cercando di sollecitare il Parlamento Europeo ad intervenire per rendere accessibile a tutti l'uso di farmaci di recentissima ideazione. Gli Stati Uniti si sono già organizzati in tal senso. L'invito di Mastella è stato raccolto dal Commissario Europeo per la Salute Tonio Borg, che, nel suo discorso a conclusione del dibattito, ha garantito l'impegno dell'UE per cercare la formula più adatta per rendere fruibile, nel minor tempo possibile, anche in Italia questa straordinaria ed avveniristica cura. Intanto ha aderito alla alla campagna per la prevenzione delle patologie del fegato promossa da Mastella e organizzata a Benevento da FIRE (Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia) e AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato) con la collaborazione di "Gilead Sciences" anche il Benevento Calcio. Questa mattina i calciatori Zanon, Mengoni, Vacca e Milesi, accompagnati dal team manager Alessandro Cilento, si sono sottoposti volontariamente al test per l'epatite C presso il camper diagnostico-informativo, presidiato da un équipe di specialisti del "Rummo" e allestito al Corso Garibaldi presso i giardini adiacenti il Palazzo del Governo. L'iniziativa, che terminerà domani pomeriggio, sta riscuotendo notevole successo: attraverso un semplice tampone salivare (quindi nessun prelievo di sangue) chiunque lo desideri può verificare la presenza o meno del virus dell'epatite C nel proprio organismo. L'esito dell'esame viene fornito sul posto nel giro di un quarto d'ora.

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