Unisannio, protestano i precari.

In seguito alle istanze presentate dai Precari dell'Università del Sannio, inviate a Maggio alla stampa locale e regionale, alle istituzioni politiche locali e regionali, agli organi di Governo ed Amministrazione dell'Università del Sannio,

il Direttore Amministrativo dell'Università del Sannio ha diramato un comunicato ufficiale nel quale in sostanza  imputa al corpo docente le responsabilità della situazione attuale, sottacendo però le corresponsabilità dell'Amministrazione stessa nel non aver pressato il Senato Accademico ad attivare tutte le azioni necessarie per risolvere il pesante danno sociale e l'enorme disservizio che si avrà nei prossimi giorni non essendo stato raggiunto nessun accordo.
In particolare, in tale comunicato, il Direttore Generale dell'Università del Sannio dichiara che:
"A decorrere dal 1 luglio 2015 l'Amministrazione potrà garantire, OVE POSSIBILE, solo lo svolgimento delle attività ordinarie, declinando, sin da ora, ogni tipo di responsabilità per ritardi, disfunzioni ed inefficienze"
Il tutto si palesa come una bomba politica anche sulla città di Benevento,  sul Sannio e sulla Regione Campania che trovano nell'Università, nei suoi studenti (che hanno diritto pagando le tasse a quei servizi che non saranno erogati) e nell'indotto generato, un valore aggiunto in ogni ambito sociale ed economico.
Desta ancora più perplessità  che un Rettore sostenga pubblicamente che "il personale tecnico amministrativo non è una mia responsabilità", che alcuni professori in seno al Senato Accademico stesso o Direttori di Dipartimento continuino a sostenere una posizione di "non conoscenza della situazione reale”.

Resterà tuttavia alto il senso di presenza e controllo nelle settimane prossime per individuare e denunciare eventuali ulteriori capitoli di favoritismi clientelari, assunzioni a progetto a discrezionalità di pochi, come avvenuto in questi mesi (http://www.unisannio.it/bandi/collaborazioni/index.php), o altri atti che danno il senso di una gestione quasi personale/privatistica dell'Università del Sannio nella quale si è preferito il "colloquio" tra pochi conoscenti ed amici, alla tutela fattiva del personale assunto attraverso lo strumento del Concorso Pubblico per titoli ed esami.

Questo in una Università Pubblica, sostenuta con le tasse dei cittadini.
 

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