Comunali. Benevento e Salerno tocca ai ‘figli’ finire sotto i riflettori.

L’uno, Luigi de Magistris, si dice certo di questo: “Credo che ci sia un forte sostegno alle mie spalle e che al ballottaggio vincerò con il 70% dei consensi”. L’altro, Gianni Lettieri, avverte: “È partita un’onda anomala che nessuno si aspettava, noi siamo un’onda democratica che libererà Napoli”. A cinque giorni dal ballottaggio e dalla scelta del futuro sindaco di Napoli, i candidati in lizza mostrano sicurezza. E se loro continuano la caccia al voto degli astenuti e alcuni partiti, Pd in primis, si spaccano ancora di più sulla scelta del nome da sostenere, nelle altre province le ‘colpe’ dei padri sembrano ‘ricadere’ sui figli. Éil caso di Salerno dove c’è polemica per la nomina ad assessore al Bilancio del Comune del figlio del governatore Vincenzo De Luca, per diversi mandati sindaco super votato di quella città. Ed è il caso di Benevento dove le elezioni ancora non sono archiviate e dove ormai tra l’ex guardasigilli aspirante sindaco, Clemente Mastella, e il candidato del Pd si procede a colpi di querele. A Napoli, intanto, si contano i voti, quelli che mancano per vincere. Oggi Luigi de Magistris ha incassato l’appoggio ufficiale di Area riformista. O meglio di una parte visto che in virtù di questo sostegno si è registrato uno strappo. Se, infatti, il consigliere regionale, Gianluca Daniele, ha detto chiaro e tondo di “essere fiero” di sostenere de Magistris, “il miglior sindaco di Napoli” e che “la base preferisce lui”, dall’ altro, il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Massimo Paolucci, i deputati del Pd Luisa Bossa e Giorgio Piccolo, la presidente del Pd Napoli Elisabetta Gambardella, esponenti dell’Area riformista, mettono invece in chiaro altro. “L’iniziativa pubblica organizzata da alcuni esponenti del Pd a sostegno di de Magistris è del tutto legittima, ma non impegna, né rappresenta politicamente Area Riformista – dicono – si tratta di scelte assolutamente individuali, di tutto rispetto, ma pur sempre espressione di singoli”. Intanto anche un altro nome del Pd campano si schiera con il sindaco uscente. Si tratta del senatore Enzo Cuomo: “Votando de Magistris possiamo ricostruire le ragioni di un centrosinistra e una proposta politica”. Seguito dalla senatrice abruzzese Stefania Pezzopane che ammette: “Se fossi di Napoli voterei de Magistris…”. Sull’altro lato, quello del centrodestra, Lettieri teme i brogli, tanto che ha rivolto il suo appello sia al ministro Angelino Alfano che al prefetto di Napoli. E se Antonio Bassolino ribadisce la sua posizione sottolineando che “mai a Napoli c’è stato un tale penoso quadro di desolazione”, tra Benevento e Salerno tocca ai ‘figli’ finire sotto i riflettori. Roberto De Luca jr glissa le domande sulla sua nomina ad assessore chiave al Comune di Salerno: “La campagna elettorale è finita; pensiamo a lavorare e ad attuare il programma che abbiamo presentato agli elettori”. A Benevento, invece, è il momento dell’ira di papà Mastella. Ieri il candidato sindaco del Pd a Benevento, Raffaele Del Vecchio, ed il segretario del partito, Carmine Valentino, avevano puntato il dito su alcune operazioni immobiliari che Mastella avrebbe fatto a Roma intestandole a moglie e figli. Pronta la risposta dell’ex ministro: querela, “con ampia facoltà di prova”.

 

di Patrizia Sessa (ANSA)

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