Feleppa:”Con il maltempo ancora troppi problemi a Benevento”

Bastano poche gocce di pioggia per portare a galla le tante lacune che l’amministrazione guidata Mastella non ha ancora affrontato. Così il consigliere comunale di opposizione a Palazzo Mosti Angelo Feleppa.

L’annoso problema dei temporali estivi ( che tali più non sono ma assumono una tendenza sempre più frequente e violenta) cicatrizza le tante difficoltà sin d’ora a carico dell’utenza pubblica.

Ci riferiamo alle località di Pantano e Santa clementina, in particolare, ma non solo, che ancora oggi non trovano soddisfatte le primarie esigenze di una normalità dichiarata ma che, ovviamente, come si può notare, ancora oggi vivono uno stato di difficoltà.

Eppure questa amministrazione ha esordito proponendosi come valida alternativa ed ha posto sul tavolo della politica l’affronto ai problemi tra cui la mobilità, la scuola e tanto altro su cui torneremo a parlarne in seguito.

Vale la pensa sottolineare le gravi lagnanze che si andranno a manifestare con l’avvio della nuova fase scolastica .

Il piano traffico attuale assumerà un’altra dimensione e porterà alla luce le criticità su cui pare, ancora oggi, non si è giunti a soluzione.

E’ possibile che non si riesca a trovare il giusto tecnicismo alla soluzione dei problemi?

Come mai, nell’ambito della protezione civile, funzione che pure appartiene a questa amministrazione, non si garantisca continuità anche in presenza di temporali o violenti acquazzoni?

Sarebbe stato opportuno nella fase di attuazione di idee progettuali, curarsi del territorio, avendone una chiara conoscenza, anche di quello periferico e a confine

con il centro urbano.

La città di tutti appartiene a tutti ed è ovvio che la politica nel suo piano strategico di valutazione futura deve porre sul tavolo chiari adempimenti diretti alla salvaguardia del bene pubblico e dell’interesse collettivo generale non limitarsi ad affrontare questioni “periferiche” assumendo come uno dei punti chiave della nuova fase progettuale periferica una delle piazze centrali della città che pur ha il suo alto valore ma che non appartiene alla logica attesa del dettato normativo che si riferisce, se non altro, allo strategico sviluppo delle periferie e delle contrade.

La speranza che almeno a breve, la politica porti sul tavolo (a partire dalle commissioni) le proposte concrete su cui discutere, ovviamente rimarcando il giusto equilibrato ruolo dell’opposizione ma che ne rimarca, ancora una volta, la strategica linea affrontata in campagna elettorale.

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