Incontro “Stroke Unit”. IoXBenevento: “Perchè rivolgersi a struttura molisana e non sannita?”

Apprendiamo dalla stampa che domani, 16 dicembre, presso Palazzo Paolo V, avrà luogo un incontro promosso da una cooperativa di medici di medicina generale insieme alla Neuromed di Pozzilli, a cui presenzierà anche il Sindaco della Città, su un tema sanitario lo ” Stroke Unit” che interessa tante persone del Sannio.

Gli elementi che ci spingono ad intervenire, e che ora proveremo a declinare, sono diversi.

In primo luogo, riteniamo che con questo evento, probabilmente, si stia cercando di dare una connotazione culturale al tessuto sociale sannita, molto grossolana che davvero non trova incidenza nel reale bagaglio di conoscenza e ancor di più nella capacità di sviluppo logico-cognitivo di questo territorio.

L’utenza, gli ammalati di questo territorio, prima di trasferire la propria fiducia alla classe medica, si documentano sia in merito alle patologie, poi alle forme terapeutiche ed infine sui centri più accreditati con numeri e riferimenti ben precisi, che documentano le proprie attività.

La Stroke Unit dell’Azienda Ospedaliera “ Rummo” di Benevento è stata la prima Unità in Campania ad essere strutturata con 4 posti letto monitorati e personale medico e infermieristico formati ad affrontare il trattamento e la gestione del paziente colpito da ictus cerebrale ischemico. E’ stata anche la prima Stroke Unit in Campania a praticare la trombolisi endovena fin dal 2011, unica terapia efficace e scientificamente valida, per quei pazienti che riescono a raggiungere il Pronto Soccorso immediatamente dopo l’esordio dell’ictus poiché tale terapia può essere praticata solo nelle prime 4 ore e mezza dopo l’insorgenza dell’ictus cerebrale.

L’Azienda Rummo, inoltre, è organizzata in modo che alla Stroke Unit afferiscono collaborazioni professionali multidisciplinari che assicurano una assistenza altamente qualitativa al paziente finalizzata alla sopravvivenza e alla riduzione della disabilità, come la precoce riabilitazione neuromotoria secondo un piano riabilitativo individuale praticato già dopo 24 ore, il monitoraggio elettrocardiografico continuativo con le consulenze necessarie, l’assistenza psicologica.

La Regione Campania ha dichiarato la Stroke Unit di Benevento Centro HUB di II livello e punto di riferimento per la cura dello Stroke.

Se ad oggi la Stroke Unit di Benevento ha praticato con successo già un centinaio di trombolisi, classificandosi al primo posto in Campania in rapporto alla popolazione, è necessario riconoscere un ruolo importante anche al servizio 118 che presta una prima assistenza fondamentale riconoscendo i casi clinici e trasportandoli immediatamente in Ospedale attivando così il Codice Rosso Ictus.

Un aspetto interessante che qualifica ancora di più la sanità sannita e, in particolare quella dell’Azienda “ G. Rummo”, è riportata nella pubblicazione del Sole 24 ore Sanità della Rilevazione Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari su Cura delle Malattie e Fattori di Rischio per l’anno 2012 relativamente alla Mortalità per Ictus a 30 giorni. Difatti tale indice è stato calcolato ad una media nazionale di 12.06. I dati relativi all’A.O. Rummo sono pari a 6.73, quelli all’A.O. Universitaria S. Andrea di Roma a 10.68, Policlinico Umberto I di Roma a 11.32, A.O. Cardarelli di Napoli a 10.37, A.O. Moscati di Avellino a 13.69, Policlinico Gemelli di Roma a 12.14, Istituto S. Raffaele di Milano a 6.42, solo per fare alcuni esempi e dimostrare l’elevato livello qualitativo nella trattamento e gestione dell’ictus all’A.O. “ Rummo”.

Dunque, se i “professionisti” della sanità locale, davvero si preoccupano della salute dei cittadini e vogliono concretamente dare risposte risolutive ai propri pazienti, tenendo conto dei dati finora esposti, perchè si rivolgono ad una Struttura che non ha le stesse referenze e che oltretutto è situata in Molise rappresentando un ulteriore costo per la Regione Campania?

E’ evidente che, da una parte, la presenza del Sindaco possa far emergere un interesse puramente politico, magari con il probabile amico di partito del Molise, oltretutto privilegiando una Struttura Molisana e non quella Sannita, e dall’altra andrebbe verificato con molta attenzione, il ruolo e la funzione che traducono sul territorio queste cooperative a cui afferiscono tanti medici di Medicina generale, argomento, quest’ultimo che ci incuriosisce e che evidentemente sarà oggetto di osservazione e di studio da parte del nostro Osservatorio.”

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