EAV: il perché dei ritardi e soppressioni sulle linee Flegree.

Nonostante i nuovi treni Alfa3 e gli interventi, seppur temporanei, alle infrastrutture armamentali delle linee Cumana e Circumflegrea, ad oggi non si registra alcun miglioramento a seguito degli interventi fatti. Vi spieghiamo il perché.
Ben sappiamo che a seguito di un protocollo di intesa firmato al MIT a Roma, le linee interconnesse ad RFI, a sua discrezione, passano sotto la giurisdizione ANSF( oggi ANSFISA) lasciando le norme attuali di USTIF, organo di controllo per la sicurezza delle ferrovie secondarie, sempre del Ministero dei Trasporti. Le aziende, in questo caso EAV, per attenersi alle normative impartite dall’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, hanno bisogno di adeguamenti infrastrutturali tecnologici per i quali, allo stato attuale, ci vogliono centinaia di milioni di euro utili a realizzare i vari progetti in essere o che dovranno realizzarsi, quindi sono costrette a  chiedere  proroghe per mettersi in regola. In mancanza di tali tecnologie, ANSFISA, per garantire un minimo di sicurezza e in attesa degli adeguamenti alle infrastrutture, impone la riduzione della velocità a 70km/h con il doppio agente in cabina, o in alcuni casi, lo notiamo sulle Sub-Urbane di EAV, la velocità si riduce a 50km/h. Trascorso il periodo di proroga, l’agenzia può anche disporre la chiusura definitiva delle tratte per mancanza di sicurezza ferroviaria, già accaduto a qualche Ferrovia in Italia.
Lo status delle linee Flegree ad oggi non è in condizioni di rispettare le norme ANSFISA, per non dilungarci, diciamo che manca tutto e dovrebbero essere chiuse da subito. I treni camminano solo con la responsabilità dei macchinisti e capitreno i quali viaggiano a vista su ogni corsa effettuata.
L’orario di esercizio attualmente svolto, è lo stesso di sempre. La Dirigenza, appena il MIT nel 2017 emana una circolare sulla sicurezza ferroviaria, nonostante le linee Flegree ad oggi sono sotto tutela USTIF, con un Ordine di Servizio riduce la velocità a 70km/h, con l’obbligo del capotreno in cabina…. L’azienda con la riduzione della velocità, avrebbe dovuto rimodulare anche gli orari delle corse in quanto è evidente che con la diminuzione della velocità, aumentano i tempi di percorrenza, ma tutto resta invariato, causando ritardi e soppressioni fisiologici, dovuti proprio per questa deficienza aziendale…..Ritardi e soppressioni che aumentano in caso di guasto a qualche materiale o come accade spesso al Blocco Elettrico Centralizzato (sistema che regola la circolazione dei treni)
Con l’immissione in servizio dei nuovi treni serie aziendale ET500,  i ritardi sono aumentati ancora di più in quanto questi materiali rotabili, hanno una lungaggine dei tempi di apertura/chiusura porte, la capienza ridotta e la riduzione degli assorbimenti Ampere ai motori, in quanto le sottostazioni non riescono a sopportare i picchi di Amperaggio che vanno a crearsi quando sono in circolazione.
Per tutte queste anomalie, è normale che le corse giornaliere in programma, non potranno mai essere garantite. Negli orari di punta, ad alta affluenza viaggiatori, macchinisti e capitreno, per garantire gli orari agli studenti, lavoratori e professionisti, si assumono responsabilità non dovute per le quali l’azienda tempestivamente interviene con provvedimenti disciplinari. Ci aspetteremmo tanta celerità nel dare un servizio decente all’utenza e fare lavorare  serenamente i lavoratori.
Ci saremmo aspettati la rimodulazione delle percorrenze e la conseguente variazione del programma di esercizio nel momento in cui si riduce la velocità a 70km/h e ci si rende conto che i nuovi treni causano ulteriori ritardi.
Le linee Flegree e Vesuviane ad oggi sono ancora sotto giurisdizione USTIF la quale non ha imposto alcun limite di velocità.
L’agenzia ANSFISA dovrebbe occuparsi delle reti EAV da Giugno 2019.
La società di certo chiederà una proroga per gli adeguamenti tecnologici e strutturali.
Abbiamo un sentore, ma non vogliamo esprimerci.
Al momento per garantire un orario decente ai viaggiatori, macchinisti e capitreno, subiscono provvedimenti disciplinari. Giorni addietro evidenziammo il problema al Dirigente  interessato, ci fu risposto: “Tranquillo, abbiamo un accordo tra gentiluomini”……..LA COLPA DEI DISAGI VA ADDOSSATA A LORO??! Ciò quanto viene ribadito dal Segretario Regionale Organizzativo- Enzo Pinto.

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