CARCERI: MUSICA PER GIOVANI DETENUTI, IL RAP AL MINORILE DI AIROLA

L’impegno sociale del rap per dare voce  a chi non ha voce. E’ l’obiettivo del laboratorio di ”Scrittura e  produzione musicale” diretto dal rapper Lucariello nell’istituto
penale per minorenni di Airola (Benevento). Un’iniziativa che si  inserisce all’interno del progetto ”Il palcoscenico della legalità”, nato da un’idea di Giulia Minoli e approdato lo scorso 15 ottobre a  Vienna in occasione della IX Conferenza sulla Convenzione Onu di  Palermo contro la criminalità organizzata.

”Si tratta di un progetto che portiamo avanti da anni, in cui il
linguaggio artistico, e in particolar modo quello teatrale e musicale,
diventa punto di riferimento per laboratori che si sviluppano nelle
scuole, nelle associazioni e, soprattutto, negli istituti detentivi
per minori. Abbiamo avviato una collaborazione con l’Ipm di Airola, in
provincia di Benevento, con l’intento di creare un rapporto diretto
con i ragazzi per produrre qualcosa di artisticamente valido”. Così
ntervistato da Gnews, il quotidiano online del ministero della
Giustizia, Lucariello spiega il senso dell’iniziativa.

Un’iniziativa che il rapper ha voluto estendere anche al cinema:
“quest’anno stiamo portando avanti un lavoro sia sulla sceneggiatura
con la scrittura del testo per un cortometraggio già in fase di
produzione, sia sulla musica con la realizzazione delle canzoni che
poi comporranno la colonna sonora del corto. Una di queste canzoni,
‘Al posto mio’, è già uscita: il pezzo è scritto e cantato da me e da
Alì, un giovane detenuto italiano di origini tunisine. La produzione
della canzone si è basata su un lavoro di empatia con le emozioni
vissute da ragazzi: nonostante la giovane età, parliamo di persone che
si trovano già a vivere la dura realtà del carcere e a dovere scontare
pene, in alcuni casi anche piuttosto lunghe, che sono il risultato di
un tipo di vita che li ha portati in una precisa direzione”.

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