Domani 13 febbraio il giornalista Giovanni Negri all’UniFortunato

CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA

SE IL PROFESSIONISTA NON COGLIE I SEGNALI LA RIFORMA E’ UN FLOP

Così commenta il nuovo codice il giornalista Giovanni Negri de Il Sole 24 Ore che sarà ospite dell’Università Giustino Fortunato

Il professionista esce responsabilizzato e rafforzato dal Codice della Crisi d’Impresa, che sostituisce la legge fallimentare, perché deve far funzionare le misure di allerta. Questo è l’elemento più rivoluzionario della riforma che rischia di essere un flop se il professionista non sarà in grado cogliere i segnali di crisi. Commenta la riforma così Giovanni Negri, giornalista de Il Sole 24 ore, che ha curato il Focus del quotidiano economico del 23 gennaio sul Nuovo Codice della Crisi d’impresa.

Negri, che il 13 febbraio interverrà al convegno “I profili deontologici del professionista secondo le varie competenze” ospite dell’Università Giustino Fortunato – ateneo telematico riconosciuto dal Miur e promosso dall’Anvur – ha aggiunto – Ai professionisti, che siano sindaci o revisori, è affidato il compito di far partire la procedura di allerta per gestire la crisi e quindi avranno una grande responsabilità sulle spalle”.

Il convegno–dibattito focalizzerà l’attenzione sul ruolo del professionista che, in varie vesti, opera nel settore della Crisi d’Impresa. In particolare la deontologia da rispettare nei rapporti con il cliente, con la controparte, con altri professionisti, con il giudice. Muovendo dall’impostazione del nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza, il discorso sull’etica del professionista, si dipanerà attorno a due idee di fondo fortemente caratterizzanti l’intervento normativo: la tempestività nell’adozione di ogni soluzione della crisi e la rafforzata centralità dell’obiettivo della continuità dell’impresa.

L’incontro del 13 febbraio – che ricordiamo si terrà alle ore 10.00 presso l’Aula Magna della sede UniFortunato di Benevento, in viale R. Delcogliano, 12 – è propedeutico al corso di alta formazione in “Diritto delle crisi di impresa” che prende il via nel marzo prossimo, organizzato dall’UniFortunato e patrocinato dalla Scuola Superiore dell’Avvocatura, con la partecipazione dello stesso giornalista in qualità di docente del corso. La partecipazione al corso consente di conseguire 24 crediti formativi per gli avvocati e 30 per i commercialisti.

Fra gli altri illustri relatori del convegno parteciperanno anche: Achille Coppola consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), Anna Losurdo Consigliere del Consiglio Nazionale Forense (CNF), Carlo Orlando Consigliere CNF, Michele Monteleone Presidente sezione civile Tribunale di Benevento, Marilisa Rinaldi Presidente del Tribunale di Benevento. L’incontro sarà coordinato dalla professoressa Stefania Pacchi, Ordinario di diritto commerciale presso l’Università di Siena e responsabile del corso di alta formazione in “Diritto delle crisi di impresa”.

Il Corso di Alta Formazione in Diritto delle crisi d’Impresa

Unico e mirato sui profili applicativi del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, il Corso dell’UniFortunato ha come obiettivo l’approfondimento della disciplina delle procedure dirette a risolvere una crisi d’impresa e si rivolge ad avvocati, dottori commercialisti, notai, magistrati, consulenti del lavoro, funzionari degli uffici legali di imprese pubbliche; inoltre si rivolge a funzionari degli uffici tributari e addetti alle vendite giudiziari e a tutti coloro che intendano acquisire o approfondire una formazione specialistica in materia di diritto concorsuale.

Strutturato in 5 Moduli di 30 ore complessive interamente in modalità frontale, il Corso si avvale di 35 docenti provenienti dal mondo dell’Accademia, della Magistratura e delle Professioni, con materiale didattico disponibile su piattaforma e-learning h24/7. Ciascuna sessione prevede il coordinamento della Prof.ssa Stefania Pacchi.

L’inizio è calendarizzato per il 6 marzo, presso la sede di Benevento dell’Università Giustino Fortunato, e termina il 17 aprile 2019, con l’Osservatorio dei Giudici.

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Profilo

L’Università Giustino Fortunato (www.unifortunato.eu), riconosciuta dal Miur e promossa dall’Anvur, è stata istituita con D.M. 13 aprile 2006 (G.U. del 6 maggio 2006, n.104) e oggi, con tre aree di attività – didattica, ricerca e terza missione – è tra le più qualificate e autorevoli università telematiche italiane.

Con sette corsi di laurea e curricula specifici triennali e specialistiche – da Economia aziendale a Giurisprudenza, Psicologia, Scienze dell’educazione e Scienze e tecnologie del trasporto aereo – l’UniFortunato guarda al futuro, coniugando i saperi tradizionali con le più avanzate tecnologie e-learning, che permettono di frequentare in modo flessibile e personalizzato con il materiale didattico disponibile online h24/7, grazie anche alla professionalità del corpo docente e degli e-tutor. I percorsi formativi sono analoghi a quelli delle università tradizionali e i titoli di studio hanno il medesimo valore legale. Tre le sedi di esame: Benevento, Milano e Roma.

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