Spazio Orientamento per l’Architettura. Ordine e scuole protagoniste

Si è dato il via oggi, presso la sede dell’ordine degli Architetti PPC di Benevento, al programma dell’attività denominata  progetto SOA (spazio orientamento per l’architettura). L’ordine sannita in simbiosi con il consiglio nazionale ha partecipato al progetto SOA “architetti in classe”: abitare il paese, la città vista con gli occhi dei bambini e dei ragazzi. L’ordine ha invitato le scuole di primo e secondo grado del capoluogo e della Provincia ad aderire all’iniziativa che rientra tra i percorsi formativi previsti dall’azione di sensibilizzazione alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, promossa dal protocollo di intesa sottoscritto con il Tribunale la Procura della Repubblica, l’Unicef, il Convitto Nazionale Giannone (scuola capofila), la Lipu. Lo scopo del progetto che ha visto oggi  protagonista le scolaresche della scuole Giannone e G. Pascoli e  ha come fine la sensibilizzazione alla tutela dei beni culturali tesa a favorire la cooperazione, il dialogo, lo scambio di buone pratiche, con la prospettiva di rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Questa iniziativa riguarderà 6 istituti comprensivi: Pascoli, Moscati, Bosco Lucarelli, Sant’Angelo a Sasso e la Federico Torre, oltre il Convitto Giannone con un coinvolgimento di 273 studenti delle prime medie, mentre nel comune di Calvi l’istituto comprensivo ha allargato il progetto coinvolgendo 127 bambini. Delegata del consiglio all’iniziativa in cooperazione con i colleghi Diodoro Tommaselli, Roberta Desantis, Sandra dello Iacovo ed Emilio Franco è l’arch. Rosanna Lorusso che entusiasta per l’affluenza dichiara: “il fine del progetto così come quello dell’intero consiglio dell’ordine è quello di porre azioni di educazione e orientamento dell’architettura attraverso la campagna di sensibilizzazione  e di comunicazione con il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi che vorranno partecipare all’orientamento anche attraverso dei laboratori didattici; la città del futuro ed il futuro della città sarà dei bambini”.

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