**Caso Ruby: legale Battilana e Danese, ‘sono tranquille ma vicenda inquietante’**

Milano, 15 mar. (AdnKronos) – Ambra Battilana e Chiara Danese “per il momento sono abbastanza tranquille, perché una è lontanissima da Milano e l’altra vive in America. E certamente per il momento non dirò loro di tornare in Italia”. Lo afferma Mauro Rufini, avvocato delle due ragazze che si sono costituite parte civile nel processo Ruby Ter come Imane Fadil, morta il primo marzo scorso per un possibile avvelenamento. Una vicenda “a dir poco” inquietante, secondo l’avvocato. Contattato dall’Adnkronos, Rufini sottolinea che della morte di Fadil, “che si può definire sospetta, si occupano addirittura il procuratore capo della Procura della Repubblica di Milano, il dottor Greco, che ha delegato a se stesso l’indagine aggiungendo a sé un procuratore aggiunto, la dottoressa Siciliano, che è già pubblico ministero nel processo al processo in cui è principale imputato l’onorevole Silvio Berlusconi”.

Per l’avvocato il fatto che il procuratore capo di Milano “non deleghi a nessuno ma riservi a se stesso e si interessi in prima persona di questa strana e straordinaria morte, e chieda conforto al vice procuratore già competente e fra i più qualificati, mi fa ritenere che i fatti siano forse più interessanti di quanto non dicano le fredde parole sul decesso per avvelenamento” di Imane Fadil.

E sull’andamento processuale del cosiddetto Ruby Ter “mi sono fatto una pessima idea e questo è un elemento finale che aggiunge scuro al buio”, aggiunge Rufini.

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