Migranti: Mediterranea, ‘Noi diamo voce a chi muore in silenzio’

Palermo, 19 mar. (AdnKronos) – “Che rumore fa un albero che cade nella foresta se nessuno lo sente? Nessuno. Lo stesso accade quando in mare centinaia di persone vengono lasciate affogare, senza che nessuno possa aiutarle”. Lo scrive sui social Mediterranea Saving Humans della nave Mare Jonio. “Mediterranea nasce per questo, per dare voce a chi muore nel silenzio, per trovarsi laddove si vorrebbe che non ci fosse nessuno, per riuscire, fortunatamente, a salvare ieri 49 esseri umani in balia del mare da giorni. Eravamo l’unica imbarcazione civile presente, e nonostante la nostra presenza nelle stesse ore davanti alle coste libiche almeno trenta persone perdevano la vita. E chissà quanti sono i naufragi di cui non ci giunge alcuna notizia – dice Mediterranea – Tutte le volte che impediscono alle navi solidali e umanitarie di monitorare il Mediterraneo centrale nessuno racconta più dei naufragi e delle morti, il salvataggio di ieri dimostra la necessità di continuare ad essere presenti in quel tratto di mare”.

“Crediamo sia il momento di mobilitarsi. Lo abbiamo sempre detto: Mediterranea vive in mare e a terra. Ed è una piattaforma aperta al contributo di tutti quelli che, come noi, non vogliono e non possono voltare lo sguardo dall’altra parte: siamo una moltitudine di soggetti e associazioni e liberi cittadini pronti a mettere il nostro progetto e la nostra nave a disposizione di tutti coloro che vorranno unirsi a noi – dice Mediterranea -Chiamiamo tutte e tutti ad attivarsi in ogni città, per ribadire che i porti sono aperti e che le persone vanno salvate. Potete farlo, oltre a partecipare alle iniziative di mobilitazione nelle diverse città, anche solo esponendo alla finestra o indossando qualcosa di arancione per ricordarci che oggi #siamotuttimediterranea perché vogliamo #restareumani”.

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