Ue: Severino, ‘in Italia adesioni ancora basse a programma Erasmus’

Milano, 19 mar. (AdnKronos) – Il programma di scambio universitario Erasmus è stata una delle iniziative meglio accolte dai cittadini europei, ma i numeri di adesioni degli studenti italiani sono ancora bassi. E soprattutto sono pochi gli universitari stranieri che vengono in Italia. Cristina Messa, rettrice dell’Università Bicocca di Milano, nel corso del suo intervento al convegno ‘Perché l’europa? La parola alle esperte’ del progetto #100esperte ha spiegato che “il programma Erasmus è uno dei più positivi in Europa e uno dei meglio accolti”. In Italia “è maggiore il flusso in uscita rispetto a quello in entrata. Un fenomeno dovuto a diverse questioni, soprattutto per i pochi corsi tenuti in lingua inglese”.

Per Paola Severino, vice presidente della Luiss, uno dei problemi del programma Erasmus è “la reciprocità dei modelli culturali in Europa, per cui si chiede che due modelli di istruzione siano veramente reciproci. Noi ad esempio cerchiamo di essere sintonici con i programmi di università di altri Paesi. E i risultati sono buoni”. Ma complessivamente i “numeri in Italia sono bassi, nonostante gli sforzi” per via del fatto che “la scuola italiana non insegna le lingue e alcuni modelli che la famiglia trasmette”.

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