Terrorismo: pm, ‘trasferimento al Nord di ‘Yusuf’ ha facilitato radicalizzazione’

Palermo, 17 apr. (AdnKronos) – Il trasferimento al Nord, per motivi di lavoro, di Giuseppe Frittitta, il giovane palermitano arrestato oggi con l’accusa di terrorismo islamico, “ha facilitato ed accentuato i contatti con soggetti da lui fino a quel momento conosciuti solo per via telematica, accrescendo così la sua radicalizzazione”. Ne sono convinti i pm che hanno coordinato l’inchiesta. “Tra queste persone spicca sicuramente la figura di Ossama Ghafir (arrestato oggi ndr), minorenne nel momento in cui entra in contatto con Frittitta ma divenuto maggiorenne nel gennaio del 2019, con cui viene instaurato un rapporto fraterno fondato sulla condivisione della stessa fede islamica salafita, sulla adesione alle ideologie violente ed estremiste, sulla condivisione di materiale ad evidente connotazione terroristica e sulla decisione comune di addestrarsi al fine di recarsi a combattere nei territori ove era in corso il conflitto con lo Stato Islamico, per difendere le posizione di quest’ultimo”, dicono i magistrati.

“Più precisamente, l’amicizia tra i due nasce a seguito della partecipazione ad un gruppo salafita presente sull’App messaggistica Messenger e si rafforza attraverso costanti conversazioni intrattenute su WhatsApp, al punto che i due arrivano ad incontrarsi nell’agosto 2018, quando per l’occasione Frittitta ha trascorso una notte a casa della famiglia di Ghafir a Novara”.

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