Bivacco montano dedicato a fratello Messner diventa un’opera d’arte

Bolzano, 18 apr. (AdnKronos) – Inizia oggi il viaggio di un vero bivacco di alta montagna, intitolato da Rehinold Messner al fratello Günther, dalle Alpi verso la laguna di Venezia. Si tratta di un progetto ideato dall’artista sudtirolese Hannes Hegger, che verrà inaugurato il 10 maggio prossimo sull’isola di San Servolo, in concomitanza con la 58° Biennale d’Arte. Il bivacco prescelto per il progetto, che viene promosso grazie all’attività dell’associazione sudtirolese ArtInTheAlps (che ha come mission la valorizzazione di artisti del territorio in chiave internazionale), è un prestito del famoso alpinista Reinhold Messner ().

Il bivacco, che di fatto diventa un opera d’arte, è intitolato a Günther Messner, fratello di Reinhold, morto tragicamente al suo fianco durante la spedizione sul Nanga Parbat nel 1970. Costruito nel 1972, era situato oltre i 2.500 mt di altitudine, molto vicino al confine fra Italia e Austria, ora fa parte del circuito espositivo dei Messner Mountain Museum.

Per questa occasione la struttura è stata sottoposta ad un restauro conservativo da parte del medesimo artigiano che quasi 50 anni fa, lo aveva costruito. La curatrice di Bivacco è Christiane Rekade: nata in Svizzera dal 2016 è direttrice artistica di Kunst Merano Arte; sono sette gli artisti che sono stati chiamati a realizzare altrettante opere ‘site-specific’ da ospitare in pochi metri quadri all’interno del più estremo tra i rifugi alpini.

L’ideatore di Bivacco Hegger quanto la curatrice Rekade, assieme a Patrizia Spadafora e Paolo Boffalora di ArtInTheAlps, hanno dato il via al progetto, oggi a Bolzano, con una conferenza di presentazione evidenziando, tra l’altro, una coincidenza molto rilevante: quest’anno ricorre infatti il centenario dalla stipula del trattato di Saint-Germain, che divise il Tirolo attribuendo all’Italia l’Alto Adige.

Proprio in questa ricorrenza al bivacco d’alta montagna viene attribuito il compito di rappresentare la vocazione di luogo aperto e transfrontaliero che caratterizza l’Alto Adige/Südtirol quale terra di passaggio e scambio, ma anche di accoglienza, a cavallo e a superamento dei confini.

Gli artisti che partecipano a Bivacco sono: Jacopo Candotti (Bolzano), Nicolò Degiorgis (di Bolzano, vive a l’Aia), Hannes Egger (di Bolzano vive a Merano), Julia Frank (di Silandro, vive a Londra), Simon Perathoner (di Bressanone, vive a Ortisei), Leander Schönweger (di Merano, vive a Vienna), Maria Walcher (di Bressanone, vive a Innsbruck). La mostra sarà ospitata sull’isola di San Servolo dall’11 maggio fino al 30 settembre 2019 (sempre visitabile); vernice 10 maggio 2019 (su invito).

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