Cinema: figlio maresciallo Lombardo, ‘Da film su Buscetta mi aspetto poca verità…’

Palermo, 19 apr. (AdnKronos) – “Posso essere sincero? Dal film ‘Il Traditore’ sulla vita del pentito Tommaso Buscetta mi aspetto poca verità…”. Fabio Lombardo è il figlio del maresciallo Antonino Lombardo, il sottufficiale dei Carabinieri morto suicida nel 1995 nella caserma Bonsignore di Palermo. Un suicidio avvolto da sempre nel mistero. Il maresciallo del Ros Lombardo era riuscito ad allacciare un rapporto con Gaetano Badalamenti, che aveva incontrato due volte nel carcere di Fairton, negli Stati Uniti, dove era stato condannato a 47 anni per traffico di droga. Era stato pianificato anche un viaggio in Italia per un confronto proprio con Tommaso Buscetta, il ‘Traditore’ del film di Bellocchio, che aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Ma poi il confronto fu fermato dall’autorità giudiziaria. “Questi film hanno sempre un indirizzo, o vanno contro la Procura o contro i Ros, però lo andrò a vedere per curiosità – dice Fabio Lombardo in una intervista all’Adnkronos – La storia della mafia e dell’antimafia mi è sempre piaciuta. L’ho sempre studiata direttamente dalle carte che ho io. Mi appassiona, io non ho potuto fare il carabiniere, purtroppo ma mi sarebbe piaciuto seguire le orme di mio padre”.

A distanza di tanti anni dal suicidio, ancora avviluppato da molte ombre, il figlio del maresciallo, che all’epoca della sua morte aveva 18 anni, parla di “delusione” e di “troppo fango gettato addosso” al padre maresciallo. Fabio Lombardo si era trasferito per un periodo negli Usa, ma forse ci tonerà.

“Mio padre sarebbe stato il perno principale nella storia del confronto, mai avvenuto, tra Tommaso Buscetta e Tano Badalamenti ma non è stato possibile, perché non glielo hanno permesso…”. E aggiunge: “Non penso che mio padre e Buscetta abbiano molto in comune, alla fine i loro destini si incrociano per la storia di Tano Badalamenti. Penso che possa avere più importanza l’incontro tra mio padre e Badalamenti, sempre per la storia di Pecorelli”, il giornalista Mino Pecorelli ucciso a Roma nel 1979, “che per la storia di Buscetta. Perché Badalementi doveva tornare dagli Stati Uniti in Italia per smentire Buscetta su Pecorelli e Impastato”. “E mio padre avrebbe smentito il teorema Pecorelli – aggiunge Fabio Lombardi – non c’è più stato nessun incontro in questa famosa storia tra mio padre e Tommaso Buscetta”.

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