Sicilia: Crisi vitivinicola, interrogazione Lombardo (M5S) ‘Conte intervenga”

Palermo, 14 mag. (AdnKronos) – “Grandi giacenze, prezzi bassi e disparità tra la raccolta dichiarata e il vino prodotto. Sono queste alcune delle emergenze del settore vitivinicolo siciliano”.” Per conoscere quali misure il governo nazionale intenda adottare per uscire dal tunnel”, il deputato M5S alla Camera, Antonio Lombardo, ha presentato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole, Centinaio. “Durante l’ultima edizione del Vinitaly – ricorda Lombardo – sono emerse notizie positive sui trend del cosiddetto ‘imbottigliato’, ma a questo non corrisponde una ripresa della filiera della produzione. Anzi, oggi i giovani viticoltori combattono per scongiurare l’abbandono dei vigneti”.

“Grandi giacenze – spiega il deputato – sono state immesse sul mercato nel corso dell’ultima annata agraria, dalle cantine di diverse regioni italiane che hanno dichiarato una raccolta con alte rese per ettaro. Per esempio, secondo i dati di marzo 2019, la Sicilia con 8.944 ettari coltivati a vigneto ha giacenze di vino bianco per 1.016.468 litri; in Emilia Romagna, dato che appare anomalo, i vigneti sono pari a 504 ettari e si registrano giacenze pari a 3.834.894 litri. Diversi dati non sono proporzionati tra regioni. Questo mentre il Testo unico n. 238 consente alle cantine di presentare dichiarazioni di raccolta del vino bianco comune sino ad un massimo di 500 quintali per ettaro di vigneto”.

Per Lombardo, quindi, i dati di resa dei vigneti in funzione della produzione andrebbero verificati paragonandoli con i dati delle dichiarazioni di produzione delle singole aziende vitivinicole. “Ciò consentirebbe – afferma l’esponente M5S – di conoscere la somma complessiva delle denunce aziendali di raccolta e di verificare se questa corrisponda ai dati di produzione complessivi per ogni cantina e per l’intera regione di riferimento”.

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