Lavoro: Slc Cgil, ‘Lap call center lavoratori senza diritti’

Palermo, 15 mag. (AdnKronos) – “Chi sono i Lap, il “nuovo caporalato” dei call center, donne e uomini, per lo più laureati che, ogni giorno, chiamando al telefono liste di migliaia di nomi, cercano di portare a casa uno stipendio che nella maggior parte dei casi si rivela una mancia”. Per “denunciare la situazione dei lavoratori a progetto dei call center, la nuova e dilagante forma di precariato povero”, la Slc Cgil Palermo oggi, alle 11, una conferenza stampa presso la sua sede. Alla conferenza stampa interverranno il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso, l’avvocato Pietro Vizzini e diversi Lap, che porteranno la loro testimonianza.

“Quella che avanza è una nuova generazione di lavoratori a progetto, di vite da usare come kleenex e buttare via. Lavoro in affitto, gig worker e sharing economy, dove non esistono diritti, paghe eque e sviluppo professionale, e dove per i lavoratori – dichiara il segretario Slc Cgil Maurizio Rosso – non c’è nessun progetto di crescita professionale o di investimento per lo sviluppo di attività legate ai servizi. Stiamo assistiamo a una regressione, per cui chi non ha un lavoro certo non deve avere più nessun diritto. Uno sfruttamento esasperato, senza dignità, che in questa realtà lavorativa, dopo tutte le conquiste fatte, è diventato oramai imbarazzante”.

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