Agricoltura: assessore veneto, ‘troppi danni da fauna selvatica, servono piani gestione mirata’

Venezia, 17 mag. (AdnKronos) – “Cervi, caprioli, cinghiali, cormorani, volpi, lepri, storni stanno proliferando anche in Veneto in modo incontrollato e causano gravi danni all’agricoltura e all’ambiente: dobbiamo cambiare approccio e passare da un regime di protezione assoluta ad uno di gestione controllata mirata”. E’ quanto ha ribadito l’assessore all’agricoltura e alla caccia della Regione Veneto Giuseppe Pan accogliendo i rappresentanti regionali della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) che hanno illustrato a palazzo Balbi i contenuti della loro richiesta di riforma della legge nazionale 157/1992 “per una corretta gestione della fauna selvatica”.

L’organizzazione di imprenditori agricoli chiede una inversione di rotta nella legislazione nazionale, per cambiare il regime di protezione di cui gode la fauna selvatica e introdurre una gestione regolata per tutte le specie che causano danni all’ambiente e alle attività dell’uomo. Si prevede, inoltre, il risarcimento totale dei danni diretti e indiretti subiti da agricoltori e allevatori.

“Una proposta condivisibile e realistica”, l’ha definita il titolare delle politiche agricole e venatorie del Veneto, che si è dichiarato pronto a condividerla con gli assessori all’agricoltura e all’ambiente delle altre Regioni e a presentarla ai due ministeri interessati, Agricoltura e Ambiente.

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