Inaugurati all’Università del Sannio i PALEODAYS 2019.

La diciannovesima edizione delle Giornate di Paleontologia, il congresso annuale della Società Paleontologica Italiana richiama studiosi e professionisti del settore da tutto il mondo.

L’obiettivo degli scienziati riuniti nel terra del dinosauro Ciro è confrontarsi e creare occasioni di collaborazione ma anche offrire al territorio ipotesi di gestione e fruizione dei beni geo-paleontologici. Una richiesta quest’ultima avanzata dagli amministratori locali che hanno preso parte all’evento inaugurale: dal presidente dell’Ente Geopaleontologico di Pietraroja Gennaro Santamaria, che ha fortemente promosso lo svolgimento del congresso nel Sannio, dal sindaco di Benevento Clemente Mastella e dal presidente della Provincia Antonio Di Maria. In sala era presente anche il sindaco del comune di Pietraroja Angelo Pietro Torrillo. “Dalla scoperta dell’unico fossile di Scipionyx Samniticus stiamo assistendo ad un cambiamento importante per il nostro territorio – ha dichiarato Santamaria – che dobbiamo gestire nel migliore dei modi perché diventi un’opportunità di crescita culturale ed economica delle comunità locali”.

Hanno accolto l’invito degli amministratori a proporre soluzioni per la gestione delle ricchezze di Pietraroja la presidente della Società Paleontologica Italiana Lucia Angiolini e il coordinatore scientifico dei PALEODAYS Lorenzo Rook.

In mattinata 100 ragazzi delle scuole superiori hanno incontrato al Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’ateneo sannita i protagonisti della ricerca geo-paleontologica. Sempre al DST nel pomeriggio appuntamento pre-convegno con Palaeontologists in Progress (PaiP) dedicato ai giovani non strutturati della SPI.

“Ci auguriamo di poter fare qualcosa di più di un semplice meeting tra esperti – ha dichiarato la professoressa Ornella Amore di Unisannio, nel comitato organizzatore del congresso -. Noi speriamo di poter gettare un seme di consapevolezza tra la gente comune, tra gli studenti, tra gli appassionati , tra le istituzioni. Negli ultimi dieci anni c’è stato un aumento del 23% in Italia dei flussi turistici legati al turismo naturalistico e geologico in generale. Saper gestire e riuscire ad attirare nelle aree interne tali flussi conservando i livelli di naturalità dei luoghi è una sfida che può essere vinta soltanto integrando tre aspetti fondamentali: la conoscenza scientifica dei luoghi e le abilità manageriali”.

Annunciata anche la Geo-Paleontological Summer School, tre giorni questa estate presso il Paleolab di Pietraroja dedicati ai giovani aspiranti geologici dell’ultimo e penultimo anno delle scuole superiori.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti anche il rettore dell’ateneo sannita Filippo De Rossi, il direttore del Dipartimento DST Unisannio Maria Moreno e il prof. Mariano Parente dell’Università di Napoli Federico II.

Il Congresso si svolge in collaborazione con l’Ente Geopaleontologico di Pietraroja e l’ausilio della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, il Museo di Storia Naturale di Milano, i Dipartimenti di Scienze dell’Università del Sannio, dell’Università di Firenze e dell’Università di Napoli “Federico II”.

Il 22 e il 24 maggio sono le giornate del congresso riservate alle presentazioni orali e ai poster, intervallate da una giornata di escursione il 23 maggio presso il sito di Pietraroja (e all’adiacente Paleolab) oltre che ad alcuni siti geo-paleontologici situati nell’area di Pietraroja.

Il giorno sabato 25 maggio 2019 è prevista una tavola rotonda su “Legislazione, tutela e gestione dei beni paleontologici”, ideale proseguimento della tavola rotonda organizzata lo scorso anno presso il MUSE di Trento.

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